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Alfa Romeo 8c 2300 di Tazio Nuvolari

Alfa Romeo 8c 2300 di Tazio NuvolariCon l’Alfa Romeo 8c-2300 della Scuderia Ferrari, Tazio Nuvolari vinse una delle sue tante gare, continuiamo il nostro viaggio motori su motori nel mondo di corsa del grande pilota. L’Alfa Romeo 8c-2300 venne progettata da Vittorio Jano, collaboratore di Enzo Ferrari e Giuseppe Merosi per numerosi modelli Fiat e Alfa Romeo. 8C significa Corsa e Competizione, il suo disegno è stato ripreso da un nuovo modello alfa presentato al Salone dell’automobile di Francoforte del 2003. La prima versione Jano 1930, supportava un motore a propulsione da 2300 cm di cilindrata, regalò la targa Florio nella corsa del 1932 a Tazio Florio, quando l’automobilista aveva ormai aperto una collaborazione con Enzo Ferrari, il quale aveva una grande stima per l’automobilista, è stato proprio lui a inventare il nome di sbandata controllata e controsterzata, due tecniche usate da Nuvolari in corsa, con la prima affrontava le curve con un colpo secco di sterzo, la seconda invece intende lo slittamento delle ruote posteriori verso l’esterno. Questo modo consente di controllare la macchina con piena accelerazioni senza perdere l’equilibrio nel passaggio tra il percorso rettilineo e la parte di curva. Sono i fondamenti della moderna tecnica di guida del Rally.  Tra il 1936 e il 1937, uscì un nuovo modello di auto da corsa, Alfa Romeo Monoposto 12C che si differenziava principalmente per il tipo e la cilindrata del motore. Progettata da Vittorio Jano, debuttò al Gran Premio di Tripoli nel 1936. Uscì poi una versione più potente, l’Alfa Romeo 12C 37. La prima versione del V12, montato sulla 12C-36, aveva una cilindrata di 4064 c.c. e una potenza di 370 bhp. La 12C-37 aveva, rispettivamente, 4475 c.c. e 430 bhp, ambedue a 5800 giri/min. Entrambi i modelli erano sovralimentati. La seconda versione non ebbe molto successo, dunque Vittorio Jano decise di ritirarla dalle corse. Questi modelli di auto, hanno rappresentato un momento di evoluzione e rottura nella costruzione delle auto da corsa e questo si deve alla sperimentazione pratica in gara di Nuvolari. L’aumento dell’acquisto di massa delle auto di velocità ha portato all’incontro di una costruzione tecnica delle auto di guida Gran Turismo, volte a coniugare guida dinamica sicura e guida con caratteristiche sportive.

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