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Ania – sicurezza stradale

incidente stradale

Fondazione Ania ha presentato la nuova campagna comunicazione 2016: cinque spot saranno dedicati al rispetto della sicurezza e alla prevenzione degli incidenti stradali, emozioni e coinvolgimento psicologico faranno presa sui giovani. “Ricordalo” sarà la parola chiave di ciascun spot dove l’attenzione sarà concentrata sulle regole stradali, i comandamenti e le principali cause degli incidenti stradali, quindi mancato rispetto delle norme, alcol, distrazione.

Aldo Manucci, presidente di Ania e Fondazione Ania per la Sicurezza stradale ha presentato la nuova campagna di comunicazione spiegando che si rivolgerà agli under trenta ma anche alle famiglie, i cinque video divulgativi saranno realizzati con la collaborazione della Polizia di Stato.

«Negli spot l’intento è quello di ottenere un’attivazione emozionale ottimale per fare passare, in modo efficace, il messaggio sotteso, il tutto nella cornice dei “Comandamenti”, richiamo particolarmente significativo alle norme come regole di vita. Gli spot sono tutti fondati sulla forza evocativa dei Comandamenti nella logica di principi senza tempo applicata alla circolazione stradale e sono rivolti soprattutto ai giovani. Attraverso le emozioni, attraverso il cuore, vogliamo arrivare alle loro teste, al loro modo di pensare, in maniera tale che il messaggio resti impresso e contribuisca alla diffusione di una nuova cultura del rispetto delle regole della strada».
Anche la campagna 2014 della Fondazione Ania si basava su regole fondamentali della strada, il messaggio viene rinnovato sulla base dei tragici numeri 2015. Nell’ultimo anno, infatti sulle strade italiane sono morte 3385 persone, “un numero impressionate – secondo Aldo Manucci – che deve essere tenuto a mente ed è richiamato dal claim” degli spot: “Ricordalo”. Ciascuno spot focalizza l’attenzione sulle cause principali degli incidenti stradali come il mancato rispetto delle norme, l’alcol, la distrazione, ma anche su chi è più esposto, ovvero gli utenti deboli, i giovani e i familiari delle vittime della strada».

«Sulle strade italiane – ha concluso il presidente – hanno perso la vita quasi 800 giovani sotto i 30 anni. Un dramma che è stato riassunto in “Onora il padre e la madre”, ovvero in quello che definisco il più “neorealista” dei nostri spot, nel quale c’è un chiaro richiamo alle tragedie del quotidiano, in particolare alle giovani vittime di incidente stradale e alle conseguenze sulla vita dei genitori. Dunque, “Non rubare”, “Non uccidere”, “Non desiderare la donna d’altri”, “Non commettere atti impuri” e “onora il padre e la madre”. ”. Ognuno di questi comandamenti contiene in sé valori e regole che hanno attraversato i secoli e nei secoli hanno rappresentato i codici di comportamento più significativi nella vita delle persone. Proprio in un momento in cui questi valori sembrano ormai quasi dimenticati, li abbiamo voluti richiamare, ricordando con essi l’importanza del rispetto dell’altro, della vita, dell’attenzione che deve regolare le relazioni tra le persone. La forza dei filmati, l’impatto delle immagini, il realismo con il quale è stato girato il vissuto dei protagonisti, sono il valore aggiunto in grado di suscitare emozioni forti, capaci di sedimentare il messaggio».

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