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Bollo dell’auto. Perché si paga e a cosa serve

Il bollo auto è il nome della tassa automobilistica locale che grava su veicoli auto e moto immatricolati nella Repubblica Italiana. E’ una tassa sulla proprietà dell’auto, si paga anche nel caso di non utilizzo del veicolo. Il possesso dell’auto si verifica tramite Pubblico Registro Automobilistico. Il versamento va effettuato a favore della Regione di residenza, il calcolo del bollo tiene conto dei seguenti criteri: la regione di appartenenza, la classe di inquinamento, la potenza, perché il decreto Monti ha introdotto il “Superbollo”, che colpisce i veicoli con pt superiore ai 185 kw (251 CV).  Agenzia delle entrate e l’ACI mettono a disposizione il servizio online di calcolo del bollo in base ai KW, ai dati del veicolo e alla Regione. Si può anche controllare, tramite cassetto fiscale, la correttezza dei versamenti effettuati presso tabaccherie e agenzie pratiche auto.

Il bollo viene rinnovato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di scadenza riportata sul tagliando. I ritardi di pagamento vengono puniti con delle multe, che variano in base ai giorni di effettivo ritardo. Fino a 30 giorni la multa è pari minimo al 2,5% della tassa iniziale, più una quota di interessi dell’1% all’anno calcolata sui giorni di ritardo; se il ritardo è maggiore di un anno la multa passa minimo al 10% della tassa originaria, ma nella maggior parte delle Regioni la quota di multa è addirittura del 30%, più un interesse dell’1% per ogni sei mesi di ritardo. Dopo tre anni di non pagamento, la Direzione Generale della Motorizzazione Civile provvede a ritirare la targa e la carta di circolazione tramite le forze dell’ordine e quindi per tornare a circolare bisogna iscrivere nuovamente il veicolo al PRA, pagare tutti gli anni di bollo arretrati e risolvere le questioni burocratiche.

Alcuni veicoli vengono esentati dal pagamento del bollo. Si tratta delle auto per disabili, invalidi e portatori di Handicap.  Il veicolo deve essere intestato al soggetto con grave patologia e mancanza di mobilità e per richiedere l’esonero bisogna rivolgersi agli uffici della Regione 90 giorni prima della scadenza del termine di pagamento. La richiesta deve poi essere presentata all’Ufficio Tributi della Regione o all’Ufficio delle Entrate o alla Sezione staccata della Direzione regionale. Vengono poi esonerate alcune tipologie di auto, come i GPL/metano, le auto elettriche e ibride, i veicoli d’epoca.

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