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Ricaricare l’aria condizionata: cosa c’è da sapere?

Se non ci sono guasti all’impianto, ricaricare l’aria condizionata diventa un’operazione di controllo e routine ogni anno o anche in un arco di tempo più grande. E’ importante che ogni estate inizi con il suo bel controllo di manutenzione e routine, la ricarica dell’aria condizionata auto fa parte di questo controllo ed è fondamentale se si sta progettando un lungo viaggio o comunque un’estate itinerante. Per non arrivare impreparati alla stagione estiva è importante effettuare un controllo anche nei mesi freddi, ad esempio tenere l’aria condizionata accesa per un’ora al mese consente di capire se ci sono guasti o eventuali perdite esterne. Dovete sapere che in commercio esistono dei kit fai da te per ricaricare l’aria condizionata dell’auto. Tutto quello che si dovrà fare sarà inserire la bombola refrigerante nella valvola con l’apposito beccuccio di inserimento aria. L’operazione deve essere eseguita usando guanti e occhiali protettivi. Bisogna inserire un tubo di carica sulla porta di bassa pressione e verificare se il sistema sia o meno completamente scarico: nel secondo caso è altamente probabile che vi sia una perdita che abbia fatto uscire tutto il refrigerante e che il sistema sia stato contaminato dall’umidità. Effettuare una ricarica in queste condizioni comprometterebbe seriamente il regolare funzionamento del sistema e è bene individuare dove sia la perdita e sostituire l’essiccatore. E’ necessario spurgare il sistema da noi aperto tramite una pompa da vuoto che elimini del tutto la presenza di aria e, soprattutto, di umidità all’interno del tubo. Se non ci sono perdite, è possibile inserire il refrigerante e serrare il tubo una volta che lo avete sentito uscire.  Bisogna fare molta attenzione a non far toccare la pelle dalla soluzione che stiamo maneggiando. Una volta collegato l’attacco rapido ed assicuratosi che non vi siano perdite di sorta si può avviare il motore, accendendo al massimo l’aria condizionata e controllando tramite il manometro presente sul tubo di ricarica che la pressione si mantenga costante.  Se la pressione è sui valori indicati dal costruttore l’operazione di ricarica è andata a buon fine e possiamo chiudere definitivamente la valvola.

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