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Tripudio di Fiat storiche sulle strade di D’Annunzio

Tripudio di eleganza e storia nelle strade patrie di Gabriele D’Annunzio. La Fiat ha fatto la sua figura nella sfilata tra Francavilla al Mare e il Castello aragonese di Ortona. In occasione del XXVII° Raduno dannunziano d’auto d’epoca, organizzato dall’Associazione Old Motors Club d’Abruzzo, 4 splendidi modelli di auto storiche italiane hanno percorso le strade che ricordano il famoso poeta abruzzese. I modelli presentati sono la Fiat Ansaldo Brevetti del 1908, le Balilla 1935, la Fiat Cabriolet del ’46 e la Fiat France 6 CV del 1935 che è stata guidata e mostrata dall’Ex Prefetto di Pescara, Paolo Orrei.

Tra il 1905 e il 1908, la Fiat acquisisce le quote societarie della Fiat Ansaldo. E progetta alla fine del primo decennio del 900 un nuovo modello di autovettura torpedo, la 10-12 HP battezzata “Brevetti“. Fino agli anni ’30 e ’50 la struttura quadrata, aperta e con interno elegante (sedile imbottito in pelle) ha caratterizzato questo modello Fiato. Dagli anni ’30, il torpedo è stato principalmente usato per modelli auto fuori strada, la struttura quadrata e robusta ha caratterizzato i modelli auto cabriolet, limousine e coupé. Un esempio è la Fiat 1400. La Fiat Brevetti, utilizzava un motore a quattro cilindri con potenza erogata di 20 CV. Una dei meccanismi di avanguardia era l’applicazione della trasmissione a giunti cardanici, con il gruppo differenziale a coppia conica.

Anche la Fiat Balilla 508, utilizza il torpedo, ma questo modello, che ha dato il via alla motorizzazione di massa, si può trovare in versioni: berlina, spider e coupé. Costruita da nomi famosi dell’ingegneria automobilistica, montava un motore Fiat 108C a benzina, a quattro cilindri in linea a valvole laterali da 995 cm³ di cilindrata, capace di sviluppare circa 20 CV a 3500 rpm. La trazione era posteriore e l’auto montava freni a tamburo su tutte e quattro le ruote; la vettura poteva spingersi a circa 80 km/h di velocità massima. Negli anni’30, fino all’avvento della 1100, la Balilla è stata un’automobile usata per contesti ufficiali (Regio esercito – Torpedo Coloniale) ed è anche diventata un’auto di uso comune, nelle versioni Berlina e torpedo 4 posti. La Fiat France 6 CV 1935, è anch’essa una Balilla, venne prodotta con la collaborazione tra Fiat e l’ex SAFAF, Società Anonima per la Fabbricazione delle Automobili Fiat in Francia che poi ha preso il nome di Simca. E’ stata prodotta in diverse versioni e ognuna con motori diversi e innovazioni tecnologiche.

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