Il restomod: Alfa Romeo 155 GTAm, guai a smettere di sognare

Linee tese e spigolose della 155 originale evolute in una direzione muscolare che Alfa Romeo sembra aver lasciato da molto alle spalle.
Alfa Romeo 155 GTAm Alfa Romeo 155 GTAm

Il quartier generale di Arese sembra ormai proiettato verso un futuro fatto di sedute alte e comfort da famiglia, c’è chi preferisce sognare l’asfalto da “sfiorare” con una carrozzeria estrema e dinamica. L’Alfa Romeo 155 GTAm riportata in vita, sul web, come un appassionato restomod è l’ultima provocazione digitale del designer Bruno Callegarin.

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Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale il designer ha provato a rispondere a quanti si chiedono come sarebbe oggi quella mitica GTA Stradale, unico esemplare rimasto nella leggenda. Il risultato è una creatura che mantiene le linee tese e spigolose della 155 originale, ma le evolve in una direzione muscolare che Alfa Romeo sembra aver lasciato da molto alle spalle.

Alfa Romeo 155 GTAm
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La carrozzeria di questo restomod è un trionfo di passaruota enormemente allargati e superfici scolpite che urlano prestazioni estreme da ogni angolazione. L’assetto è molto ribassato, caratteristica che lascia immaginare quanti ostacoli potrebbero rovinare quel bel musetto, ma l’impatto visivo resta indiscutibile.

Il frontale sfoggia il classico scudetto Alfa Romeo reinterpretato con gruppi ottici affilati come lame, mentre il cofano ventilato e lo splitter in carbonio chiariscono un’attitudine per nulla “tranquilla” di questa 155. Al posteriore, tra un alettone pronunciato e un diffusore che non lascia spazio all’immaginazione, spuntano quattro terminali di scarico pronti a diffondere nell’aria l’amata musica meccanica del Biscione.

Alfa Romeo 155 GTAm

Davanti a questo sogno, però, non si può fare a meno di prendere atto della realtà attuale in Alfa Romeo. Mentre il marchio celebra la sua tradizione con una splendida finitura rosso metallizzato nel mondo digitale, la gamma reale si espande verso orizzonti diversi. Dopo il lancio di Junior e Tonale, il futuro parla di una nuova generazione di Stelvio e di altri crossover pronti a uscire dagli stabilimenti di Melfi e Pomigliano.

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Tra eredi della Tonale e nuovi segmenti rialzati, lo spazio per una berlina brutale come questa 155 sembra ridotto al lumicino. L’unica speranza risiede nel programma Bottega Fuoriserie, che potrebbe regalare qualche piccola soddisfazione artigianale nei prossimi anni.