Storia della Fiat 127

Facciamo un salto nel passato per parlare della Storia della Fiat 127, un’auto che ha rappresentato un punto di svolta nella storia dell’Auto. Molto probabilmente i giovani d’oggi non conoscono affatto la Fiat 127 e tanto meno la Fiat 850 che l’ha preceduta. Oggi è assolutamente normale parlare di motore anteriore trasversale, trazione anteriore, ruote posteriori interconnesse, stupirebbe il contrario. Prima di questa vettura della Fiat, il motore, la trazione ma anche le linee erano diverse: la Fiat 127 ha introdotto una nuova estetica, il posteriore “tagliato” che aumenta l’aerodinamica e consente una nuova gestione degli spazi per bagagli e passeggeri. In quegli anni, si tratta degli anni tra il ‘70 e il ‘90, sostanzialmente, la Fiat era l’azienda automobilistica di riferimento sul mercato, tanto che anche altre aziende prestigiose, come ad esempio la Ford, hanno tratto ispirazione delle nuove linee estetiche e dalle soluzioni tecnologiche per l’elaborazione di loro modelli come la Fiesta. Oggi si parla di un ritorno delle 127, un po’ sull’onda del revival anche della 500 e della 600 ma sembra che tutto resti a livello di voci e null’altro.

 

Queste voci si sono generate, molto probabilmente per il fatto che un noto Designer, David Obendorfer, ha voluto rendere omaggio alla 127, elaborando una “Concept”, riprendendo di fatto le stesse linee ma con una modernizzazione delle dotazioni, dando vita almeno idealmente alla nuova fiat 127. Tornando alla storia, occorre dire che è stata talmente innovativa da aver meritato nel 1972 il premio “Auto dell’anno” che all’epoca era davvero ambito, mentre oggi ha perso un po’ del suo prestigio. Nel 1974 la vettura Fiat raggiunge un record di vendite con un milione di esemplari sulle strade, 5 al termine della sua storia che si concluderà nel 1987, sostituita da un’altra auto che riporterà a sua volta un notevole successo, la Fiat Uno.

L’evoluzione della Fiat 127

La Fiat 127 nel tempo ha vissuto notevoli aggiustamenti: partita come vettura a 2 porte, già un anno dopo diventa a tre, con il portellone posteriore che consente il carico di oggetti anche di un certo ingombro. Sul piano tecnico, il motore da 47 CV e velocità massima di 140 Km/h permetteva il superamento di pendenze notevoli, fino al 32% ma un’altra evoluzione è dietro all’angolo e nel 1975 nasce la Special con una nuova plancia, poggiatesta maggiore presenza di cromatura che arricchiscono l’estetica e nel 1976 gli ingegneri devono ridurre la potenza del motore per rientrare nei nuovi parametri a contrasto dell’inquinamento.

Nel 1977 nasce la seconda serie con importanti novità: esce un nuovo motore da 1050, cambia notevolmente l’estetica del cofano motore, dei cerchi, del frontale e del finestrino posteriore; nel ‘78 vede la luce anche la 127 Sport che, con il motore 1050, grazie a modifiche al carburatore ed alla distribuzione eleva la potenza a 70 CV. Nel 1981 debutta la versione Diesel con un motore a gasolio che è, all’epoca, il più piccolo del mondo, 45 CV con velocità massima di 130 Km/h. La 127 è stata diffusa in tutto il mondo, un grande successo ma molto probabilmente non sarà riproposta.

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