Nissan Ariya costa 9.000 euro in meno: l’offerta di agosto 2026

Il crossover elettrico di Nissan viene proposto a 34.600 euro, contro i 43.600 euro di listino
Nissan Ariya

Ad agosto Nissan Ariya prova a giocarsi una carta importante sul prezzo. La Engage con batteria da 63 kWh viene proposta a 34.600 euro, contro i 43.600 euro di listino, grazie a 9.000 euro di vantaggi riconosciuti in caso di permuta, anche senza necessariamente rottamare la vecchia auto. La promozione rimane valida fino al 31 agosto 2026 e porta il crossover elettrico Nissan in una fascia di prezzo decisamente più competitiva.

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Nissan Ariya da 399 euro al mese con 9.000 euro di vantaggi

Per chi sceglie il finanziamento servono 5.920 euro di anticipo, seguiti da 48 rate da 398,85 euro. Alla fine resta una rata da 14.025 euro, che corrisponde al Valore Futuro Garantito: il cliente può pagarla oppure restituire la vettura. TAN fisso al 5,99% e TAEG al 6,99%, con un limite complessivo di 40.000 km.

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Ariya è un modello importante nella storia recente di Nissan. Presentata nel 2020 e arrivata sul mercato nel 2022, ha rappresentato il passo successivo rispetto all’esperienza accumulata dal marchio con Leaf, portando l’elettrico in un crossover più grande e con un posizionamento più alto. Viene prodotta nello stabilimento giapponese di Tochigi.

La versione Engage in promozione abbina la batteria da 63 kWh alla trazione anteriore e dichiara circa 403 km di autonomia, mentre le varianti con batteria da 87 kWh possono superare i 500 km.

Sul fronte commerciale, però, Ariya rimane un prodotto di nicchia. In Italia Nissan aveva chiuso il 2025 con una crescita delle vendite del modello del 43% rispetto al 2024, ma senza raggiungere i volumi dei crossover termici ed elettrificati più popolari del marchio. Nel 2026 il mercato elettrico italiano sta comunque accelerando: a giugno le BEV hanno raggiunto il 10,1% delle immatricolazioni.

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Anche in Germania i numeri della Ariya restano contenuti: nel primo semestre 2026 sono state immatricolate 170 unità. Uno sconto da 9.000 euro serve quindi anche a rendere più appetibile un modello valido, ma chiamato oggi a confrontarsi con una concorrenza elettrica molto più numerosa rispetto a quando debuttò.