Dopo il tentativo di fusione finito nel nulla, Honda e Nissan hanno scelto di non interrompere del tutto i rapporti. Le due case giapponesi continueranno infatti a lavorare insieme su alcuni dei temi che nei prossimi anni peseranno sempre di più nello sviluppo delle automobili. Il nuovo accordo riguarda soprattutto software ed elettronica e punta a creare una base tecnica comune per le vetture di nuova generazione, senza arrivare a una vera integrazione tra i due gruppi.
Honda e Nissan lavoreranno insieme sul “cervello” delle future auto
Il punto di partenza saranno le ECU, cioè le centraline elettroniche che controllano ormai buona parte delle funzioni presenti a bordo. Honda e Nissan vogliono standardizzarne alcune e utilizzarle sulle future auto software-defined. Nello stesso progetto rientrano il sistema operativo di bordo, alcune parti del middleware e il software che gestisce direttamente il veicolo.
Questo non significa che le future vetture dei due marchi diventeranno uguali. Le due case automobilistiche potranno continuare a sviluppare interfacce, grafiche e funzioni specifiche, mantenendo ciascuna il proprio modo di presentare la tecnologia al cliente. La parte condivisa riguarderà soprattutto ciò che il guidatore non vede, ma che oggi richiede enormi investimenti e anni di lavoro. I primi modelli sviluppati con questa impostazione sono previsti nell’anno fiscale 2029, quindi tra aprile 2029 e marzo 2030.

La scelta ha anche una motivazione economica molto semplice. Software, centraline e sistemi digitali stanno diventando sempre più costosi da progettare, mentre i tempi concessi dal mercato si accorciano. Lavorando insieme, Honda e Nissan potranno dividere una parte degli investimenti e utilizzare le rispettive squadre di ingegneri su una base comune. Le due aziende sperano così di riuscire a portare più velocemente nuove funzioni sulle proprie auto e di rendere meno pesante lo sviluppo delle prossime generazioni.
Sul fondo c’è anche la pressione esercitata dai costruttori cinesi, diventati particolarmente veloci nel campo del software, degli aggiornamenti e dei sistemi di assistenza alla guida. Honda e Nissan stanno quindi cercando una strada per recuperare terreno senza dover tornare necessariamente a parlare di fusione. Le due società hanno già fatto sapere che continueranno a cercare altri settori nei quali collaborare, lasciando aperta la possibilità di ampliare l’intesa nei prossimi anni.
Per il momento il progetto resta fuori dalla più ampia Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, anche se Mitsubishi starebbe valutando la possibilità di entrare nella collaborazione dedicata a software e centraline. Se il marchio giapponese decidesse di partecipare, la nuova piattaforma tecnica potrebbe essere utilizzata su una gamma ancora più ampia di modelli, aumentando ulteriormente le economie di scala che Honda e Nissan stanno cercando con questo accordo.
