Auto cinesi, addio vecchi pregiudizi: il 75% degli under 35 è pronto all’acquisto

Secondo il sondaggio Areté di maggio 2026, il 75% degli under 35 italiani intervistati si dichiara pronto ad acquistare auto cinesi
Auto cinesi

Per anni tutti i prodotti provenienti dalla Cina erano percepiti come copie economiche e di qualità inferiore rispetto a quelli occidentali. Nel settore dell’auto, però, questa narrazione sembra ormai sempre più lontana dalla realtà. A dirlo sono soprattutto i giovani, che guardano ai marchi cinesi con un atteggiamento molto diverso rispetto al passato.

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Auto cinesi sempre più popolari tra i giovani in Italia

Secondo il sondaggio Areté di maggio 2026, il 75% degli under 35 italiani intervistati si dichiara pronto ad acquistare auto cinesi senza particolari resistenze. Un dato significativo, che racconta non soltanto un cambiamento nelle intenzioni d’acquisto, ma anche una trasformazione profonda nella percezione dei brand provenienti dalla Cina.

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L’aspetto più interessante riguarda le motivazioni. Per il 53% degli intervistati, il principale fattore di attrazione verso le auto cinesi non è il prezzo, ma la combinazione tra contenuti tecnologici e qualità percepita del prodotto. Il costo competitivo resta comunque un elemento importante, indicato dal 43% del campione, ma non è più l’unica leva capace di orientare la scelta.

Anche sul fronte delle motorizzazioni emerge un orientamento preciso: quasi un giovane su due guarda all’ibrido, mentre il 34% sceglierebbe un’elettrica pura. Le versioni a benzina si fermano al 20%. Il budget dichiarato resta entro i 30.000 euro, soglia particolarmente strategica per i costruttori cinesi, oggi molto competitivi nei segmenti più accessibili.

I numeri di mercato confermano questa accelerazione. Nei primi quattro mesi del 2026, le auto cinesi hanno raggiunto il 12,5% delle immatricolazioni in Italia, con oltre 78.000 unità su 640.000 totali. In pratica, una vettura nuova su otto.

produzione auto cinesi BYD
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Sul territorio nazionale sono presenti 24 brand cinesi, con MG e BYD tra i protagonisti principali. E cresce anche la fiducia nel post-vendita: il 62% degli intervistati ritiene che i servizi dei costruttori cinesi possano già competere con quelli dei marchi europei. Un segnale chiaro: il mercato sta cambiando più rapidamente del previsto e le auto cinesi ormai non sono più un tabù nemmeno per i giovani.