A Pomigliano si scrive il futuro di Stellantis. Dal 2028 lo stabilimento campano diventerà il cuore del progetto E-Car: auto elettriche compatte, prezzi sotto i 15.000 euro, e almeno tre marchi coinvolti. Si tratta di una scommessa industriale che vale molto più di qualche utilitaria economica.
I primi due slot E-Car sono definiti. La Citroën 2CV è già ufficiale, il nome è una dichiarazione di intenti, un ritorno romantico che il marketing non poteva ignorare. Il secondo modello porta targa Fiat, anche se il nome resta in bilico, c’è chi dice Koala, chi scommette su Pandina. Nei corridoi di Stellantis nessuno conferma, nessuno smentisce davvero.

Il terzo posto è quello che tiene banco. L’ipotesi Peugeot è tramontata in fretta, e non senza imbarazzo. Alain Favey, numero uno della casa del leone, non ha nascosto la sua delusione in un’intervista alla stampa francese per essere rimasto fuori dal progetto. Una frizione interna al gruppo che dice molto sulle gerarchie decisionali di Filosa.
È circolata anche l’ipotesi Leapmotor, con la sua piattaforma tecnica messa a disposizione. Al momento, però, la pista più credibile porta a Opel. La casa tedesca manca ancora di una vera utilitaria elettrica sotto i 20.000 euro, e un modello prodotto a Pomigliano su base condivisa risolverebbe il problema senza stravolgere l’identità di nessun brand. Ne avevano parlato per primi alcune indiscrezioni raccolte da Quattroruote, e da allora l’ipotesi non è stata smentita.

C’è anche chi fa il nome di Lancia, con la tentazione di riesumare la Y10, un’idea che ha il fascino delle cose mai del tutto morte. Resta un’ipotesi di secondo piano, almeno per ora. Maggiori chiarimenti potrebbero arrivare tra fine 2026 e la prima metà del 2027.
Per Pomigliano, il progetto E-Car significa continuità produttiva per anni. Per Stellantis, significa dimostrare che in Europa si può ancora fare volume sul segmento entry-level elettrico senza regalare il mercato ai cinesi. Per quanto riguarda Antonio Filosa, impossibile negare che una fetta importante della sua credibilità passa da quella fabbrica campana.
