Oltre 40 anni dopo, la Uno torna. Purtroppo, non parliamo di una novità nelle concessionarie, almeno per ora, ma di un render firmato Sezer Design — Concept Cars & Bikes che ha riacceso la conversazione che Fiat non ha ancora avuto il coraggio di aprire.
Le immagini circolano su Facebook e mostrano un’utilitaria elettrica che conserva l’impostazione razionale dell’originale senza però rimpiangerne nulla. La carrozzeria è squadrata come si conviene, ma ripulita da tutto il superfluo: superfici lisce, montanti sottili, grandi vetrate che promettono luce a palate. Il frontale è una fascia nera orizzontale, con fari integrati e scritta Fiat al centro, e le ruote carenate con le maniglie nascoste completano un profilo che punta all’aerodinamica, sempre per questioni di “necessità elettriche”.

Anche il posteriore segue la stessa logica: gruppi ottici rettangolari su fondo scuro, portellone quasi verticale. Dentro, invece, Sezer rompe ogni continuità con gli anni Ottanta. La plancia è dominata da un grande pannello digitale, il volante è squadrato, i rivestimenti sono chiari con inserti luminosi rossi. Un abitacolo che avrebbe mandato in crisi il guidatore medio del 1984.

La Fiat Uno originale, presentata il 19 gennaio 1983, disegnata da Giugiaro, conquistò l’Auto dell’Anno nel 1984 e arrivò a sfiorare gli 8,8 milioni di esemplari prodotti, sopravvivendo per decenni in Brasile sotto il nome Mille. Un’icona industriale che il marchio porta ancora tatuata nell’identità.

Oggi Fiat è uno dei brand globali su cui Stellantis ha scommesso nel piano FaSTLAne 2030, con una quota del 70% degli investimenti dedicati a prodotto e marchio condivisa con Jeep, Ram, Peugeot e Pro One. Il gruppo ha stanziato oltre 60 miliardi di euro e prevede 60 nuovi lanci entro fine decennio. Si parla di modelli accessibili, compatti, globali. Grande Panda apre la strada, Grizzly e la sua variante Fastback seguono, e dal 2028 è attesa una vettura ancora più economica.
Un ritorno della Uno non è mai stato annunciato. Eppure, in un piano industriale che insegue accessibilità e semplicità, il nome più ovvio è già lì.
