La futura Range Rover GT comincia a prendere forma. JLR ha confermato il nome del nuovo modello e ha mostrato i primi dettagli dell’abitacolo, offrendo qualche indicazione in più su una vettura che avrà il compito di aprire una nuova strada all’interno della gamma Range Rover. L’immagine che accompagna l’articolo è un render realizzato da Autocar.
Range Rover GT, interni essenziali e spazio da grande ammiraglia
Non sarà la sostituta della Velar, come si era pensato inizialmente. Quest’ultima continuerà a essere prodotta con motori benzina, diesel e ibridi plug-in, mentre la GT andrà a occupare uno spazio diverso. L’idea è quella di unire il comfort e la presenza scenica di una Range Rover con il carattere più filante di una Gran Turismo.
Le dimensioni dovrebbero essere vicine a quelle della Range Rover Sport, ma l’auto sarà sensibilmente più bassa. Il tetto spiovente, il profilo raccolto e le proporzioni quasi da coupé cambieranno parecchio l’immagine tradizionale del marchio. Non sarà soltanto una scelta estetica. Una carrozzeria più aerodinamica dovrebbe aiutare a contenere i consumi di energia, aumentare l’autonomia e rendere i lunghi trasferimenti ancora più silenziosi. JLR la presenta già come la Range Rover più silenziosa mai costruita.
Con un’altezza da terra ridotta, qualche compromesso sul fuoristrada sarà inevitabile. La GT, però, non nascerà con l’obiettivo di affrontare sentieri estremi. Sarà pensata soprattutto per l’asfalto, per viaggiare velocemente e in grande comfort. La trazione integrale dovrebbe essere affidata a due motori elettrici, uno per asse, con prestazioni garantite anche in condizioni climatiche difficili, da -40 fino a 50 gradi.
L’abitacolo anticipa invece il nuovo linguaggio delle future Range Rover. L’ambiente sarà essenziale, ordinato e volutamente privo di effetti speciali inutili. Il quadro strumenti sarà rialzato, mentre al centro della plancia troverà posto un grande display orizzontale. Non ci sarà uno schermo dedicato al passeggero, scelta fatta per evitare di appesantire l’insieme e ripetere le stesse informazioni.

I tasti fisici saranno pochi. Il selettore delle modalità di guida verrà spostato sul piantone dello sterzo e gran parte delle funzioni del climatizzatore sarà integrata nel touchscreen. La console centrale, apparentemente liscia e pulita, potrà aprirsi per mostrare portabicchieri e vani nascosti.
Dietro, la configurazione principale dovrebbe prevedere due sedili separati con bracciolo centrale fisso, anche se potrebbe essere proposta anche una panca tradizionale. La piattaforma EMA consentirà di ricavare molto spazio per le gambe, mentre il grande tetto panoramico porterà luce nell’abitacolo nonostante la linea posteriore particolarmente inclinata.
