Stellantis chiede regole più chiare per l’automotive europeo e prepara progetti per auto più piccole, mentre amplia la produzione italiana con la Lancia Gamma. Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe del gruppo, ha affrontato questi temi al Mimit durante la presentazione del modello, ribadendo gli impegni industriali assunti per il Paese.
Secondo Cappellano, le decisioni necessarie a sostenere i costruttori europei non possono essere rinviate. La richiesta riguarda condizioni di concorrenza omogenee per tutte le aziende che vendono vetture nel continente, all’interno di un quadro normativo che permetta di programmare le attività industriali con chiarezza.

Il gruppo lega questa posizione al rafforzamento della filiera europea. Il principio del Made in Europe richiamato da Cappellano comprende la produzione delle automobili, un maggiore utilizzo di componenti acquistati da fornitori del continente e il mantenimento delle competenze di progettazione e sviluppo. La questione riguarda quindi le attività che precedono l’assemblaggio negli stabilimenti.
Nell’offerta futura troveranno spazio anche nuove vetture compatte basate sulla piattaforma eCar, attraverso la quale Stellantis intende rafforzare la propria presenza fra le auto piccole. Cappellano ha spiegato che i programmi stanno prendendo forma, senza indicare però quali marchi parteciperanno. Le informazioni sui modelli saranno comunicate quando il gruppo riterrà pronti i progetti per la presentazione.

La Gamma porta invece all’attenzione il lavoro svolto in Italia. Il design è nato a Torino, mentre sviluppo e industrializzazione sono stati realizzati nel Paese, con la produzione assegnata a Melfi. Nello stabilimento lucano il modello Lancia affianca Jeep Compass, DS N°7 e DS N°8, ampliando i prodotti affidati all’impianto.
Sul mercato, la nuova Lancia cercherà clienti anche fra le flotte aziendali, che hanno un peso rilevante nella categoria. L’Italia resterà il principale riferimento commerciale del marchio, ma la Gamma dovrà contribuire anche alla crescita negli altri mercati europei, estendendo la clientela anche in altri mercato dove al momento è poco presente o addirittura assente.
