Alfa Romeo ha trovato la strada? Il 2025 nel segno del rilancio

Alfa Romeo torna a occupare spazio. Quello vero, nei segmenti giusti, nei mercati giusti. Il 2026 dirà se la ripresa è strutturale.
alfa romeo junior alfa romeo junior

Con circa 73mila immatricolazioni nel mondo, un incremento del 20,1% rispetto al 2024, Alfa Romeo lancia un messaggio molto positivo. Per un marchio che negli ultimi anni ha dovuto reinventarsi quasi da zero, questi non sono numeri qualunque. Sono una bella motivazione.

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Santo Ficili, AD di Alfa Romeo, parla di ritorno “in gara”. Potrebbe sembrare retorica da comunicato stampa, ma i dati raccontano altro. La strategia costruita attorno a Junior, Tonale e ai modelli iconici sta funzionando. L’Europa guida la riscossa con un +31,1% annuo. Il Regno Unito esplode letteralmente a +80,1%, la Francia segue a +41,9%, e anche i mercati storici come Italia (+20,7%) e Germania (+20,5%) tengono il ritmo.

alfa romeo junior
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Il motore di tutto si chiama Alfa Romeo Junior. Lanciata in 41 mercati, oltre 60.000 ordini all’attivo dal debutto, terza nel segmento B-SUV premium in Europa e prima in Italia, Francia, Austria, Grecia e Slovacchia. Il 17% degli ordini è in versione full electric, segnale che il pubblico premium inizia a fare sul serio con l’elettrificazione, almeno quando il prodotto convince davvero. In Marocco la Junior comanda il segmento con il 33% di quota, in Turchia si ferma al 20% ma guida tra i B-SUV premium elettrici. In Giappone, lanciata a giugno in occasione dei 115 anni del marchio, è già nella top 5 di categoria.

Il Tonale consolida il ruolo di secondo pilastro commerciale e nel 2026 affronterà il suo primo anno completo nel nuovo assetto di gamma, con motori diesel, ibrido e plug-in ibrido Q4.

alfa romeo tonale

Giulia e Stelvio restano in listino fino al 2027. Le Quadrifoglio hanno raggiunto l’11% delle vendite di segmento, il picco storico dal lancio, mentre la serie speciale Intensa ha pesato per il 13% del totale. Le versioni Quadrifoglio tornano ordinabili questo mese.

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Fuori dall’Europa, la crescita ha dimensioni diverse ma ugualmente significative. Parliamo di +16,3% in Medio Oriente e Africa, con il Marocco a +65% e la Turchia a +38,7%. L’Asia segna +43,8%, trainata dal Giappone a +71,4%, con il marchio rilanciato anche in Taiwan e Malesia.