Stellantis, a Cassino nel primo trimestre 2026 appena 17 giorni di lavoro

Lo stabilimento Stellantis di Cassino ha chiuso il primo trimestre del 2026 con appena 17 giorni di attività.
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Lo stabilimento Stellantis di Cassino ha chiuso il primo trimestre del 2026 con appena 17 giorni di attività effettiva, una media inferiore alle sei giornate al mese che restituisce in modo piuttosto eloquente la gravità della fase che il sito sta attraversando. Dai dati produttivi emerge un quadro altrettanto difficile, con circa 2.500 vetture uscite dalle linee tra gennaio e marzo in un contesto già appesantito da una domanda di mercato debole e dalle preoccupazioni sul futuro industriale dell’impianto. La ripartenza del secondo trimestre non lascia intravedere segnali di miglioramento, considerato che la produzione riprenderà soltanto il 13 aprile dopo una chiusura avviata il 27 marzo.

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Stellantis Cassino

Se il ritmo dovesse mantenersi su questi livelli, il 2026 rischierebbe di chiudersi con circa 70 giornate lavorative complessive, un dato che segnerebbe un ulteriore arretramento rispetto al 2025, già considerato l’anno più difficile nella storia recente dello stabilimento con 105 giorni di attività.

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A sottolineare la portata della situazione è stato Gennaro D’Avino, segretario provinciale della Uilm, secondo cui i livelli attuali si attestano attorno alla metà di quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno e non possono più essere affrontati con interventi temporanei o rinvii. Il problema, nelle parole del sindacalista, non riguarda soltanto i volumi produttivi ma investe direttamente la tenuta occupazionale dell’intero sistema che gravita attorno a Cassino.

Stellantis Cassino

L’8 aprile è previsto un incontro in Regione Lazio dedicato alla vertenza Stellantis e al futuro dell’automotive sul territorio, mentre il 15 aprile si aprirà una fase altrettanto delicata per i lavoratori delle aziende dei servizi e della logistica legate allo stabilimento, tra cui Trasnova, Logitech e Tecnoservice, la cui proroga concessa a fine 2025 scadrà il 30 aprile. In assenza di nuove soluzioni entro quella data, per molti dipendenti dell’indotto il rischio di perdere il posto di lavoro diventerebbe molto concreto. La tensione coinvolge anche i lavoratori diretti di Stellantis, i cui ammortizzatori sociali arriveranno a scadenza il 26 aprile.

Si attende ora il 21 maggio, quando il CEO di Stellantis Antonio Filosa dovrebbe presentare i piani futuri del gruppo e dei suoi stabilimenti, includendo modelli e volumi previsti per i prossimi anni. Per chi lavora nello stabilimento e nell’indotto si tratta di un appuntamento molto importante, perché dalle decisioni che emergeranno in quella sede dipenderà non soltanto l’orizzonte del 2027 ma anche la possibilità di costruire un percorso di rilancio reale a partire dal 2028.