Si avvicina una nuova scadenza sul fronte carburanti. Il prossimo 6 giugno terminerà l’attuale misura di taglio delle accise introdotta dal governo per contenere il caro benzina e gasolio. Una data importante, perché da quella decisione dipenderà l’andamento dei prezzi alla pompa nelle prossime settimane.
Carburanti: non si esclude un aiuto mirato a chi ha ISEE sotto i 15.000 euro
Al momento non ci sarebbe ancora una scelta definitiva. Nelle prossime ore i vertici della maggioranza dovrebbero riunirsi per valutare le opzioni sul tavolo. La prima ipotesi è una nuova proroga dello sconto, soluzione che permetterebbe di mantenere sostanzialmente invariati i prezzi attuali, oggi intorno a 1,9/2,0 euro al litro per benzina e diesel.
Lo scenario più temuto dagli automobilisti è invece il mancato rinnovo del taglio. In quel caso, il prezzo di benzina e gasolio potrebbe tornare sopra quota 2 euro al litro, con il diesel potenzialmente vicino a 2,2/2,3 euro. Un rincaro che peserebbe su famiglie, pendolari e imprese, soprattutto in una fase in cui il costo dei trasporti resta molto sensibile.
La terza strada allo studio sarebbe più selettiva: non più uno sconto generalizzato per tutti, ma un aiuto mirato alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro. Si parla di un voucher carburante da 100 euro, collegato alla carta “Dedicata a te”, da utilizzare per rifornimenti di benzina o gasolio.

La scelta, però, dovrà fare i conti anche con il costo della misura. Il taglio delle accise riduce infatti le entrate dello Stato e limita le risorse disponibili per la spesa pubblica. Proprio per questo l’ipotesi del voucher appare più sostenibile: considerando circa 1,2 milioni di titolari della carta, l’intervento avrebbe un costo stimato di 120 milioni di euro.
