Accise carburante, il governo tace sugli sconti e i distributori aspettano

Il taglio delle accise su benzina e diesel scade il 6 giugno e il governo non ha ancora deciso se prorogarlo. Cosa succederà ai prezzi.
Accise carburante

Il 6 giugno si avvicina e il governo Meloni non ha ancora aperto bocca su cosa succederà dopo. Si naviga a vista, quasi (speriamo di no) si improvvisa, sullo sfondo uno scontro che avremmo piacevolmente evitato, l’attacco israeliano e statunitense sull’Iran. Il taglio delle accise su benzina e diesel, introdotto per tamponare gli effetti della crisi energetica, potrebbe semplicemente finire. Senza fanfare, senza annunci. Un silenzio che, a questo punto, parla da solo.

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La misura in vigore era stata confermata dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 maggio, con una proroga pensata per contenere il caro carburanti ed evitare soprattutto le proteste (giustamente selvagge) del settore dell’autotrasporto. Gli sconti sulle accise attualmente in campo sono circa 5 centesimi al litro sulla benzina e circa 10 centesimi sul diesel, quest’ultimo già ridimensionato rispetto ai 20 centesimi garantiti nei mesi precedenti. Poco, ma abbastanza per fare la differenza su scala nazionale.

Accise carburante
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Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha detto chiaro che, allo stato attuale, un nuovo provvedimento di proroga non sarebbe previsto. Una sentenza, anche se il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha preferito ammorbidire i toni, parlando di monitoraggio continuo e di interventi possibili qualora la situazione peggiorasse.

Il problema di fondo è economico. Mantenere in piedi il taglio delle accise costa, e le coperture straordinarie usate finora, extragettito IVA e introiti eccezionali, non sono risorse strutturali. Con le tensioni internazionali sui mercati energetici che non accennano a rientrare, il conto è diventato difficile da giustificare.

Se dal 7 giugno non arriverà nessuna proroga, l’impatto al distributore sarà immediato. La benzina potrebbe salire di circa 5 centesimi al litro, il diesel di circa 10, IVA esclusa. Fare un pieno da 50 litri costerà rispettivamente circa 2,5 euro in più per un’auto a benzina e circa 5 euro in più per una diesel. Numeri che, su base mensile e per chi guida ogni giorno o lavora su strada, diventano tutt’altro che trascurabili.

Accise carburante
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L’estate si avvicina, i prezzi sono già alti e la decisione definitiva sembra destinata ad arrivare all’ultimo secondo. Una gestione del tutto normale, insomma.