Casa abbandonata nasconde un tesoro da rally: spuntano una Peugeot 106 Rallye e cimeli rarissimi

Tra polvere e silenzio sono emerse una Peugeot 106 Rallye, un’Alfa Romeo GT, una rara Gilera CX e numerosi cimeli legati al mondo delle corse
Peugeot 106 Rally

Una casa apparentemente dimenticata dal tempo, alcune auto lasciate sotto la polvere e numerosi oggetti legati al mondo delle corse. È la sorprendente scoperta documentata da Urbex North Italy, pagina Instagram specializzata nell’esplorazione di edifici abbandonati nel Nord Italia.

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Una collezione sospesa nel tempo tra auto, moto e ricordi da rally

Secondo quanto raccontato dagli autori del servizio, l’abitazione potrebbe essere appartenuta a un ex pilota italiano di rally. Non esistono, tuttavia, conferme certe sull’identità del proprietario. Le immagini pubblicate restano comunque molto suggestive e mostrano una vera collezione di auto e ricordi legati agli anni d’oro delle competizioni automobilistiche.

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A catturare immediatamente l’attenzione è una Peugeot 106 Rallye rossa, una delle piccole sportive più desiderate dai giovani durante gli anni Novanta. Leggera, essenziale e divertente da guidare, la compatta francese viene ancora oggi ricordata insieme ad altri modelli diventati di culto, come Renault Clio Williams e Citroën Saxo VTS.

All’interno della proprietà si intravedono tra le altre auto anche una Seat Arosa nera e un’Alfa Romeo GT, oltre a cerchi, pneumatici Michelin e numerosi oggetti sparsi tra le stanze. Tra le sorprese più particolari figura una Gilera CX, motocicletta italiana dei primi anni Novanta caratterizzata da un design futuristico e ancora oggi molto ricercata dagli appassionati.

Non mancano riviste specializzate, tra cui diverse copie di TuttoRally, ricambi e cimeli che sembrano raccontare un legame profondo con il mondo delle corse. Tutto appare rimasto esattamente al proprio posto, come se l’abitazione fosse stata lasciata improvvisamente.

Auto abbandonate
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Urbex North Italy ha precisato di aver trovato il luogo già aperto e accessibile, senza forzare porte, finestre o recinzioni. Gli esploratori sostengono inoltre di non aver toccato, spostato o rimosso alcun oggetto, limitandosi a fotografare e documentare quanto scoperto.

Sul possibile proprietario sono circolati diversi nomi, tra cui quelli dei rallysti Lorenzo Bogo e Ivano Tagliabue. Si tratta però soltanto di ipotesi prive di riscontri concreti. La casa potrebbe essere appartenuta anche a un meccanico, a un collezionista oppure a un semplice appassionato costretto ad abbandonare tutto. Il mistero, almeno per il momento, resta irrisolto.