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Come controllare online (e di persona) se il bollo auto è stato pagato

Soprattutto in caso di acquisto di auto usata, una delle domande più gettonate è: come controllare il bollo auto online? Chiariamolo

Bollo auto

Siamo talmente sommersi da scadenze di ogni tipo che ci viene naturale chiederci come controllare se abbiamo pagato o meno il bollo auto. Può infatti capitare di dimenticarsene, malgrado fossimo intenzionati a osservare le normative. Se in buona o in cattiva fede, non fa differenza per il legislatore. Per quanto possa magari suonare ingiusto ad alcuni il principio è semplice: la legge non ammette ignoranza.

Pertanto, sarebbe opportuno interrogarsi su come controllare il bollo auto, laddove nessuno non ce l’abbia spiegato o ce ne siamo dimenticati. In tal modo, si eviteranno sul nascere eventuali problemi giuridici. In fondo, la verifica porta via pochissimi minuti, basta saper imboccare i canali giusti. Dunque, cerchiamo di vedere quali sono gli strumenti a nostra disposizione oggi. Ancora una volta internet ci viene in soccorso, attraverso le piattaforme inerenti alla mobilità.

Come controllare la copertura del bollo auto

Bollo auto

La questione risulta di gran lunga più semplice se il proprietario del mezzo è unico. Essendosene magari già occupati in passato di pagare la tassa, è facile ricordarselo. Il discorso tende a complicarsi in certe casistiche, ad esempio se il veicolo è passato di proprietà. Allora lì la situazione tende un po’ a ingarbugliarsi. Scoprire se sia o meno fornito di regolare copertura rende necessario attivarsi con un procedimento lineare, di cui ora andremo a parlare.

In particolare, l’acquisto di una vettura usata dovrebbe portare a chiedersi come controllare il bollo auto. Anche se ci si comporta con onestà, ciò non esclude che dall’altra parte valga altrettanto. Prima di firmare contratti raccomandiamo caldamente di prendere nota se tutto è in regola. Perché fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. A maggior ragione se il contraente rappresenta un emerito sconosciuto, incontrato mediante qualche portale di compro/vendo.

Che cos’è il bollo auto

Il bollo auto è un tributo regionale. Grava su coloro che (salvo le eccezioni previste dal normatore) risultano proprietari di un veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Non conta se il veicolo sia o meno circolante. Qualora si siano sottoscritti piani di noleggio a lungo termine o di leasing, è a carico dell’effettivo utilizzatore del mezzo.

Della riscossione se ne occupano le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Solamente per il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna ha potere in materia l’Agenzia delle Entrate. Nello stesso mese di immatricolazione della vettura va pagato il primo bollo auto. Dopodiché, la tassa andrà corrisposta una volta all’anno.

Questa è perlomeno la regola generale, perché sia il Governo italiano sia le singole Regioni prevedono degli strappi alla regola. Ad esempio, in virtù della Legge 104, introdotta in favore delle persone affette da invalidità nella misura di almeno il 67% , non devono versare alcunché. Lo stesso vale per determinate categorie di lavoratori, tipo i tassisti. Inoltre, allo scopo di promuovere la transizione ecologica le amministrazioni regionali possono riconoscere un’esenzione sia per le elettriche che per le ibride. Per ottenere tutte le delucidazioni in merito si prega di consultare i portali ufficiali. Chi viola le normative può andare incontro a punizioni esemplari.

La misura di base attuata dalle autorità per dissuadere da un simile comportamento sono le multe. Tanto più si aspetterà a saldare il debito nei confronti degli addetti alla riscossione, tanto più la cifra crescerà. L’aumento avviene in maniera graduale, con gli interessi di mora che possono raggiungere soglie davvero elevate. Se il proprietario si ostina a non voler corrispondere la tassa è passibile di fermo amministrativo del mezzo e radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico.

Alla luce dei provvedimenti ai quali si rischia di andare incontro è il caso di raccogliere ogni informazione in merito alla rispettiva posizione. Interrogarsi su come controllare l’effettivo pagamento del bollo auto è, insomma, indice di buonsenso. Può capitare di dimenticarsene, perciò gli strumenti messi a disposizione dagli enti competenti andrebbero usati in presenza di dubbi.

Come controllare bollo auto: i canali da usare

I canali contemplati sono di vario tipo. Chiunque lo preferisca, ha occasione di togliersi il dubbio recandosi di persona in una delle tante agenzie di pratiche autorizzate lungo la penisola. Oppure c’è l’ufficio territoriale dell’ACI. I centri preposti sapranno fornire qualsiasi delucidazione sia a proposito del bollo dell’anno in corso sia di quelli pregresso. In sostanza, forniranno pure tempestivo avviso di eventuali pendenze.

In parallelo alle formule più classiche, ci sono delle vie altrettanto efficaci e sicure. Nello specifico, il compito si è notevolmente semplificato a seguito dell’evoluzione della tecnologia. Con all’ausilio di internet, si riesce ad avere un quadro completo e aggiornato. Per gli accertamenti è sufficiente indicare la tipologia e la targa del veicolo.

Siccome la maggioranza delle Regioni Italiane si appoggia all’ACI, lo strumento ideale è il portale aci.it. Al giorno d’oggi, la piattaforma dell’Automobil Club d’Italia è ricca di risorse preziose, anche a titolo gratuito. Ad esempio, può effettuare il calcolo del bollo e del superbollo senza il sostenimento di nessun genere di spesa.

Il conteggio presume l’inserimento nell’apposito modulo presente sul sito di dati chiave quali:

  • la tipologia di autovettura;
  • la Regione di residenza;
  • il numero di targa del mezzo.

In caso di avvenuto saldo, il sistema lo segnala chiarimente. Altrimenti è possibile mettersi in regola tramite il sistema pagoPA, con una commissione variabile in relazione alla forma di transazione.

Insomma, alla domanda “come controllare il bollo auto?” la risposta più semplice e veloce è aci.it. Tale portale è altamente raccomandato poiché istituzionale, ovvero gestito direttamente da addetti ACI.

Il lavoro compiuto online dalle autorità preposte dà modo di cautelarsi da eventuali scadenze. Il tool RicordaLaScadenza avvisa con tempestività il proprietario del veicolo in prossimità della scadenza del bollo. Per beneficiarne bisogna aderire al relativo servizio di notifica.

Laddove si abbia saldato la prestazione nei confronti dell’Automobil Club l’Italia e si riceva comunque un avviso, esiste un centro di assistenza. Si invia in modalità telematica istanza di riesame cosicché il personale ACI prenda in carico la pratica.

In passato, se ci chiedevate come controllare il bollo auto vi avremmo pure indicato il sito dell’Agenzia delle Entrate. Difatti, lo stesso portale istituzionale dell’Erario dava la facoltà di eseguire gli accertamenti di rito. Del resto, tuttora l’AdE disciplina la materia in Sardegna e nel Friuli Venezia Giulia.

Purtroppo, però, con il Decreto legge numero 124 del 2019,  stanno avendo luogo dei sensibili cambiamenti. Il trasferimento delle competenze al nuovo sistema del Pubblico Registro Automobilistico amministrato dall’Automobil Club d’Italia fa sì che il servizio sia in fase di dismissione.

Il database creato e curato dall’AdE si faceva apprezzare anche per via dello storico dei saldi della tassa inerente agli anni precedenti. La soluzione ideale per coloro che cercavano di capire come controllare il bollo auto, magari perché il mezzo era usato.

I portali regionali

Bollo auto

Detto ciò, nonostante il database nazionale consultabile su aci.it, delle virtuose Regioni hanno indetto dei servizi su misura. Ne è un fulgido esempio il Piemonte, con la piattaforma Sistemapiemonte, accessibile liberamente o previo il superamento dell’iter di autenticazione. Il portale consente di avvalersi di funzionalità aggiuntive previa iscrizione.

Qualcosa di analogo avviene in Lombardia con il Portale Tributi. Il log-in è possibile inserendo le credenziali SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Oppure, nel caso non se ne sia in possesso, per identificarsi è sufficiente immettere i dati della tessera sanitaria o l’OTP (One Time Password) regionale.

 

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