Il ritorno della Fiat 500 Hybrid a Mirafiori ha ridato continuità produttiva a uno stabilimento che per anni ha operato ben al di sotto del proprio potenziale e i primi dati trimestrali del 2026 confermano che la ripresa è in corso, anche se con ritmi ancora inferiori alle attese di Stellantis.
Secondo quanto riportato da TorinoCronaca, nel primo trimestre sono state assemblate 14.040 unità di Fiat 500 tra versioni ibride ed elettriche, un volume in crescita del 42,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che rappresenta un segnale positivo dopo una lunga fase di sottoutilizzo delle linee torinesi.

Proiettato sull’intero anno, tuttavia, quel ritmo porterebbe a circa 60.000 unità, un livello ancora distante dall’obiettivo di 120.000 vetture indicato dal gruppo, di cui circa 100.000 ibride e 20.000 elettriche. Anche ipotizzando un’accelerazione nei prossimi mesi, il traguardo delle 80.000 unità appare già impegnativo e il confronto con i circa 180.000 esemplari che la 500 raggiungeva annualmente quando veniva assemblata in Polonia rende evidente il divario ancora da colmare.
Riavviare una linea dopo una lunga fase di attività ridotta richiede però tempo, personale formato, forniture regolari e un’organizzazione produttiva capace di tornare progressivamente a regime. I sindacati hanno ricordato che la capacità dello stabilimento si attesterebbe comunque intorno alle 120.000 vetture annue, un tetto che rappresenterebbe il massimo raggiungibile anche nelle condizioni più favorevoli. La 500 Hybrid sta intanto svolgendo la funzione per cui è stata riportata a Torino, vale a dire sostenere l’occupazione e garantire continuità in attesa della nuova 500 elettrica attesa dal 2027 con batterie più competitive sul piano di costi e autonomia.

La direzione intrapresa è quella prevista, ma perché Mirafiori possa trasformare questo avvio in una fase di crescita stabile serviranno volumi più sostenuti nei prossimi trimestri e una domanda capace di assorbire la 500 Hybrid con maggiore regolarità rispetto a quanto registrato finora. Nel frattempo, la casa automobilistica lavora anche ai prossimi due modelli in arrivo: la Grizzly e Fastback.
