Il magazine britannico Auto Express ha promosso la Fiat Grande Panda Hybrid Pop davanti alla Dacia Sandero TCe 110 Extreme nel confronto fra due segmento B che si muovono intorno ai quattro metri e condividono una vocazione accessibile. Il verdetto premia la compatta italiana sul piano della percezione e del carattere, mentre la rumena conserva un vantaggio in termini di spazio interno e di prezzo.

A spostare l’ago della bilancia, secondo i tester d’oltremanica, sarebbe stata la combinazione fra powertrain ibrido, identità stilistica e qualità percepita. La Grande Panda monta il 1.2 da 110 CV elettrificato, una soluzione che in città lavora con fluidità e fuori dai centri urbani mantiene una guida composta, mentre la Sandero si affida al 1.0 TCe da 110 CV, motore considerato valido ma penalizzato nel confronto diretto dall’assenza di una componente elettrica.
Il giudizio di Auto Express si sofferma anche sulla resa estetica. La Grande Panda riprende stilemi del passato e li traduce in chiave contemporanea, con forme squadrate e dettagli grafici che le permettono di distinguersi in un comparto dove la razionalità tende a uniformare le proposte. La Sandero nella versione Extreme prova ad alzare il livello con finiture più curate, ma non riuscirebbe a mascherare del tutto la sua vocazione economica, mentre la Fiat veste la propria semplicità con un’immagine meno anonima.

Resta tuttavia evidente il vantaggio della Sandero in altre aree. Con una cifra inferiore al prezzo d’attacco della Grande Panda, la versione Extreme mette a disposizione abitabilità superiore e una dotazione di serie più ricca, due elementi che continuano a giustificare il suo ruolo di riferimento per chi guarda soprattutto al rapporto fra prezzo, dimensioni e contenuti.
Il verdetto restituisce comunque un’immagine in evoluzione del low cost europeo. La domanda non si limiterebbe più alla sola accessibilità economica, ma includerebbe stile, efficienza ed esperienza di guida, terreno sul quale la Grande Panda Hybrid Pop trova oggi una collocazione coerente. Per Fiat la promozione di Auto Express, così come quella di Jeremy Clarkson, è un riscontro utile in una fascia di mercato che il marchio sta provando a riconquistare con un prodotto pensato per essere accessibile senza scivolare nell’anonimato.
