Una berlina, una Weekend e una due porte più corta compongono la gamma che Gianluca Vignola ha ipotizzato per una Fiat Duna di nuova generazione, ricostruita attraverso un render realizzato con l’intelligenza artificiale. Il designer è partito dalla funzione del modello del 1987, quindi dallo spazio interno, dalla meccanica semplice e dai costi accessibili, anziché dalle sue forme.

Le due carrozzerie maggiori si attesterebbero su 4,20 metri, mentre la variante a due porte scenderebbe a 4,08 metri. L’impostazione a tre volumi della Duna storica lascia il posto a un linguaggio da crossover, con altezza da terra maggiorata, passaruota marcati e superfici robuste, combinati agli stilemi introdotti dalla Grande Panda a cominciare dai fari pixelati inseriti nella fascia scura che attraversa il frontale.
La scritta Duna viene ricavata direttamente nella fiancata, mentre il posteriore adotta fanali verticali e volumi quasi geometrici, con il nome Fiat che occupa buona parte del portellone. Il giallo della carrozzeria rientra nell’abitacolo su plancia, tunnel e sedili, dove il quadro strumenti digitale e lo schermo dell’infotainment sono raccolti in una struttura orizzontale che conserva diversi comandi fisici.

Anche le motorizzazioni sono frutto dell’autore e non corrispondono ad alcun programma industriale. Si partirebbe da un 1.2 mild hybrid da 90 CV con manuale o automatico a sei rapporti, mentre un 1.4 mild hybrid da 100 CV resterebbe legato al solo cambio manuale. Le due configurazioni full hybrid impiegherebbero un 1.4 da 100 CV e un 1.6 da 145 CV, entrambe automatiche, mentre la Duna-e elettrica disporrebbe di 135 CV alimentati da una batteria da 50 kWh.
I piani comunicati da Fiat seguono altre direzioni, dai crossover Grizzly e Grizzly Fastback al quadriciclo provvisoriamente indicato come Multiplina o Quattrolino, fino alla nuova Pandina e alla nuova 500.
