Fiat Pandina elettrica: un render anticipa l’E-Car da cui dipende il futuro di Pomigliano

Un render immagina la futura Fiat E-Car prodotta a Pomigliano dal 2028, con prezzo sotto i 15.000 euro e possibile nome Pandina EV o Koala.
Fiat Pandina EV render

Un nuovo render firmato da Kleber Silva riporta l’attenzione sulla futura Fiat E-Car, la piccola elettrica che il marchio torinese dovrebbe produrre a Pomigliano d’Arco a partire dal 2028 con un prezzo atteso sotto i 15.000 euro. L’interpretazione digitale immagina una citycar dalle proporzioni compatte e dalle linee squadrate, coerente con la nuova famiglia stilistica del marchio e orientata alla funzionalità urbana piuttosto che alla sportività.

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citroën 2cv render

Il dato industriale più rilevante resta il posizionamento di prezzo. Una soglia inferiore ai 15.000 euro, se confermata, collocherebbe la E-Car tra le elettriche più accessibili del mercato europeo in una fase in cui il costo delle vetture a batteria continua a rappresentare il principale freno all’adozione di massa. La base tecnica, secondo le indiscrezioni, potrebbe derivare da una piattaforma legata a Leapmotor, partner cinese di Stellantis, la stessa architettura che dovrebbe servire anche per una nuova Citroën 2CV e per una piccola Leapmotor destinata all’Europa, entrambe previste a Pomigliano.

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Il nome della futura elettrica rimane ancora da definire. L’ipotesi principale è Pandina EV, che sfrutterebbe la riconoscibilità di un modello molto radicato nell’immaginario italiano, ma l’attuale Fiat Pandina dovrebbe restare in produzione almeno fino al 2030 nella configurazione attuale, il che potrebbe spingere il marchio verso una denominazione diversa per evitare sovrapposizioni nella gamma. Tra le alternative circolate figura Koala, nome registrato da Fiat insieme a Grizzly, che arriverà a breve sul mercato, e al centro di speculazioni negli ultimi mesi, anche se al momento nessuna delle opzioni ha ricevuto conferma ufficiale.

Fiat Pandina EV render

Per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco il progetto potrebbe avere un peso industriale molto importante, perché garantirebbe volumi e continuità produttiva in un polo chiamato a diventare uno dei riferimenti Stellantis per la nuova generazione di piccole elettriche destinate al mercato europeo.