In undici anni di produzione, dallo stabilimento Tofaş di Bursa sono uscite 1.417.047 unità tra Egea e Tipo, di cui quasi la metà destinate all’esportazione in oltre quaranta mercati. È con questo bilancio che la compatta di Fiat chiude il suo ciclo produttivo in Turchia, dove l’ultimo esemplare ha lasciato la linea di montaggio segnando la fine di uno dei progetti industriali più longevi della partnership tra il marchio italiano e il costruttore turco.

La vettura che ha chiuso simbolicamente la serie è una Egea Sedan Lounge in colore Dinamik Mavi, equipaggiata con il 1.6 Multijet da 130 CV abbinato al cambio automatico DCT, una configurazione che unisce la carrozzeria più venduta della gamma alla motorizzazione preferita dalla clientela locale.
Lanciata nel 2015, la Egea ha dominato le classifiche di vendita turche per dieci anni consecutivi su undici, affermandosi come scelta trasversale tra famiglie, professionisti e flotte aziendali. La berlina a quattro porte ha rappresentato il cuore commerciale del progetto con 565.097 esemplari, seguita dalla variante Cross a quota 150.869, mentre hatchback e station wagon si sono fermate complessivamente a 29.678 unità, a conferma di quanto il pubblico turco abbia privilegiato la formula della berlina tradizionale e spaziosa rispetto alle declinazioni più europee.

Lo stabilimento di Bursa non si è limitato all’assemblaggio, ma gli ingegneri hanno partecipato attivamente allo sviluppo del modello, contribuendo a definire una vettura pensata fin dall’origine per una carriera internazionale, come ha ricordato l’amministratore delegato Cengiz Eroldu nel sottolineare il ruolo progettuale del sito turco.
Attorno all’ultima Egea uscita dalla linea si sono riuniti operai, tecnici e dirigenti per una cerimonia che per molti ha segnato la chiusura di un percorso professionale e umano durato oltre un decennio. La Tipo, commercializzata con questo nome nei mercati europei, lascia una carriera forse meno celebrata rispetto ad altri modelli Fiat, ma sostenuta da numeri che pochi concorrenti nel segmento delle compatte possono vantare.
