Fiat 500, come potrebbe cambiare la nuova generazione attesa nel 2030

La futura Fiat 500 sarà prodotta a Mirafiori su una nuova piattaforma: un render anticipa come potrebbe evolversi l’icona torinese.
Fiat 500 2030 render

Una nuova immagine circolata sui social propone una possibile reinterpretazione della Fiat 500, capace di mantenere la riconoscibilità che ha reso questo modello un’icona del marchio torinese pur immaginandola profondamente rinnovata. Il render, pubblicato da Sezer Design, non rappresenta un progetto ufficiale bensì un progetto digitale su come potrebbe evolversi la piccola Fiat tornata da poco sul mercato.

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Fiat 500 2030 render

Nell’immagine la vettura appare più matura e con proporzioni leggermente più solide rispetto al modello attuale, mentre il frontale conserva i fari circolari integrandoli però in una firma luminosa più sottile, così che il cofano scolpito e il parabrezza inclinato si accompagnino a un tetto nero in forte contrasto con la carrozzeria viola.

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Anche la fiancata cambia carattere, con superfici pulite e maniglie quasi a filo carrozzeria, mentre i cerchi dal disegno aerodinamico convivono con la storica carrozzeria a tre porte. Il posteriore segue la stessa impostazione grazie a luci più squadrate collegate da una fascia orizzontale sottile, con lunotto verticale e paraurti dal disegno essenziale.

Fiat 500 2030 render

Anche l’abitacolo immaginato dal render risulta rivisto profondamente, con un quadro strumenti digitale compatto davanti al conducente e un grande schermo orizzontale al centro della plancia, affiancati da un volante a due razze e da finiture verdi che restituiscono un’atmosfera tecnologica senza perdere la componente giocosa tipica della 500.

Fiat 500 2030 render

La nuova Fiat 500 dovrebbe arrivare non prima del 2030, prodotta a Mirafiori su una piattaforma completamente nuova, mentre a Pomigliano d’Arco toccherà la futura Pandina, altro pilastro della strategia industriale italiana di Fiat per il prossimo decennio. Nel frattempo il modello attuale sembra faticare a raggiungere gli obiettivi produttivi annunciati, dal momento che Stellantis aveva promesso almeno 100.000 unità l’anno a Mirafiori, una soglia che con ogni probabilità resterà lontana dai numeri effettivamente realizzati.