Fiat e Fiat Professional chiudono il primo semestre 2026 in testa al mercato italiano con 130.569 veicoli immatricolati e una quota complessiva del 12,6%, in crescita di 1,2 punti rispetto allo stesso periodo del 2025. Il solo mese di giugno ha portato 18.288 immatricolazioni e l’11,2% di quota, un dato che conferma la leadership del marchio torinese sia tra le vetture sia tra i veicoli commerciali. Guardando alle sole automobili, il marchio ha totalizzato 106.851 immatricolazioni da gennaio a giugno con una quota dell’11,4%, in aumento di 1,8 punti sul semestre precedente.

A trainare questi numeri è soprattutto la Pandina Hybrid, che con 62.912 unità immatricolate resta l’auto più venduta in Italia e da sola vale il 6,7% dell’intero mercato nazionale. Accanto alla Pandina, la 500 Hybrid è invece arrivata a 8.619 immatricolazioni nel semestre, un numero che appare deludente se confrontato con le previsioni di Stellantis, che parlavano di almeno 100.000 unità annuali per il modello. I due modelli insieme occupano comunque il 54,2% del segmento A, il che significa che più di una citycar su due vendute in Italia porta il marchio Fiat, pur restando due proposte diverse per impostazione e immagine.
Cresce rapidamente anche la Grande Panda, che ha raggiunto 23.013 immatricolazioni diventando la terza auto più venduta nel Paese e la prima del segmento B, mentre Topolino domina gli spostamenti urbani più brevi con il 41,5% del mercato dei quadricicli leggeri elettrici, pensato per muoversi tra quartieri, scuole e uffici piuttosto che per i lunghi viaggi.

Sul lato commerciale, Fiat Professional ha immatricolato 23.718 veicoli nei primi sei mesi dell’anno raggiungendo una quota del 24,8%, con Ducato ancora una volta furgone più venduto in Italia e prodotto nello stabilimento di Atessa. Completano il quadro Doblò, leader tra i Compact Van, e Panda Van, prima categoria dei veicoli derivati da automobili, entrambi presenti ogni giorno nei cantieri, nei mercati e nelle zone industriali del Paese.
