Stellantis prolunga la pausa a Mirafiori: produzione ancora sotto le attese

Lo stabilimento di Mirafiori resterà fermo fino al 24 agosto mentre i volumi della Fiat 500 Hybrid continuano a essere inferiori alle attese.
stellantis mirafiori

La sospensione estiva nello stabilimento Stellantis di Mirafiori proseguirà fino al 24 agosto. La ripresa delle linee della Fiat 500 è quindi rinviata di un’altra settimana, in una fase nella quale i volumi restano inferiori alle attese formulate al momento del ritorno della versione ibrida della city car.

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Mirafiori ferma fino al 24 agosto: la Fiat 500 Hybrid non basta a rilanciare i volumi

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Nel primo semestre del 2026 a Mirafiori sono state costruite 36.048 automobili, contro le 15.315 dello stesso periodo del 2025. L’aumento supera il 135 per cento, ma nasce da una base particolarmente bassa e non basta a saturare un impianto dimensionato per ben altri ritmi. La produzione corrente si aggirerebbe intorno alle 4.000 unità mensili e, secondo le indicazioni sindacali, dalle linee uscirebbe all’incirca una 500 elettrica ogni sei ibride. Prima della pausa, la cadenza non aveva inoltre mostrato l’accelerazione necessaria per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti.

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Stellantis avrebbe collegato il prolungamento della pausa alla disponibilità di alcuni componenti, mentre tra i rappresentanti dei lavoratori prevale il timore che il problema principale sia una domanda ancora troppo debole. Le due letture non sono necessariamente incompatibili, ma descrivono in modo diverso la situazione dello stabilimento. La 500 Hybrid ha permesso di riattivare un secondo turno e di riportare al lavoro parte del personale, anche se i volumi restano ancora lontani dall’obiettivo iniziale di circa 100.000 vetture l’anno.

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L’incertezza riguarda anche circa 400 lavoratori assunti con contratto temporaneo, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre. Un andamento commerciale meno brillante del previsto potrebbe rendere più difficile la loro conferma e continuare a comprimere l’attività dell’indotto torinese.

I sindacati tornano per questo a chiedere l’assegnazione di una seconda vettura. Alla riapertura del 24 agosto, l’attenzione sarà rivolta soprattutto al ritmo che lo stabilimento riuscirà a sostenere nei mesi successivi.