Pomigliano d’Arco potrebbe presto ospitare la produzione di una Panda profondamente diversa da quella conosciuta finora, ma Fiat non sembra intenzionata a rinunciare al pubblico che negli ultimi tredici anni ha reso questo modello un punto fermo del mercato italiano. Accanto allo sviluppo di una city car elettrica dal prezzo molto aggressivo, il marchio torinese valuta infatti anche una versione con motore termico o ibrido, rivolta a chi non è ancora pronto per l’elettrico.

Il progetto originale della Panda risale al 2012 e si è poi evoluto nella Pandina con l’arrivo della Grande Panda, restando comunque l’auto più venduta in Italia e componente essenziale dei volumi complessivi del marchio. Proprio questo peso commerciale spinge Fiat a muoversi con cautela, evitando di sostituire un’auto molto amata per la sua essenzialità con un prodotto troppo lontano dalle abitudini di chi la guida ogni giorno per lavoro, spesa o spostamenti urbani.
Ai microfoni di Autocar, il responsabile europeo del marchio Gaetano Thorel ha spiegato che Fiat sente la responsabilità verso i milioni di clienti che possiedono già una Panda, ai quali intende garantire una prospettiva coerente con le loro esigenze reali, al di là dei soli obblighi normativi sulle emissioni.

Per quanto riguarda la nuova elettrica, si ipotizza un prezzo sotto i 15.000 euro e una base tecnica condivisa con la futura Citroën 2CV, capace di sfruttare le regole europee pensate per le piccole auto a zero emissioni e di posizionarsi tra i quadricicli urbani e le compatte tradizionali.
Sul nome del nuovo modello, invece, non c’è ancora nulla di deciso. Thorel ha ammesso che tra le opzioni allo studio c’è anche quella di battezzare Panda anche la versione elettrica, facendone così la prossima generazione del modello, ma la scelta finale non è stata presa. Circolano anche altre ipotesi, come il nome Koala, oppure la possibilità di riservare la denominazione Pandina a una variante urbana più piccola. Una strategia articolata, che punta a tenere insieme elettrificazione e continuità con la clientela storica del marchio.
