Non è una curiosità di pochi appassionati. Lettori e designer hanno già espresso da tempo un desiderio “follemente comprensibile”. Ebbene, cosa succederebbe se la Fiat Grande Panda finisse tra le mani dello Scorpione? Il designer Tommaso D’Amico ha provato a rispondere con un render indipendente, quindi non ufficiale, che trasforma la compatta italiana in qualcosa di molto meno innocuo di quanto il nome suggerisca.
Le proporzioni di base restano riconoscibili, ma è praticamente l’unica concessione alla sobrietà. La carrozzeria si allarga, si abbassa, si avvicina all’asfalto con una determinazione che la Grande Panda di serie non conosce. Passaruota maggiorati, carreggiate allargate, assetto ribassato: il linguaggio è quello delle sportive vere, non delle city car travestite.

Il frontale adotta prese d’aria più generose, uno splitter pronunciato e una firma LED dedicata. La fibra di carbonio alleggerisce visivamente il muso e aggiunge quel tocco da progetto serio. Lungo le fiancate compaiono minigonne aerodinamiche, mentre il posteriore non lascia dubbi: estrattore evidente, spoiler dedicato e un doppio terminale di scarico dal forte impatto scenico.
La livrea completa il quadro con tinte opache o metallizzate, inserti neri lucidi e accenti rossi, il vocabolario visivo di Abarth, applicato senza risparmio. I cerchi forgiati da 20 pollici riempiono i passaruota e lasciano intravedere pinze freno rosse ad alte prestazioni.

Dentro, la filosofia non cambia registro. Sedili sportivi in Alcantara e pelle con logo Abarth ricamato, volante racing con indicatore del punto zero, plancia rivestita in materiali tecnici con inserti in carbonio, pedaliera in alluminio e illuminazione ambientale personalizzabile. Il quadro strumenti digitale propone grafiche per le modalità Turismo, Scorpion e Track, con telemetria, cronometro e dati dinamici in tempo reale. Il tutto su una compatta come la Grande Panda: impressionante, non c’è che dire.

La gamma motori immaginata è ambiziosa: si parte dal 1.2 Turbo Hybrid tre cilindri da 160 CV, si sale al 1.6 Turbo quattro cilindri da 220 CV e al 2.0 Turbo da 280 CV. Al vertice, una versione elettrica da 320 CV con coppia immediata e trazione integrale.
