Tre GT in un colpo solo, in questo modo Kia dimostra di non volersi accontentare di presidiare la parte alta della gamma elettrica. Porta l’etichetta ad alte prestazioni dentro il segmento C, il più conteso d’Europa. EV3 GT, EV4 GT, EV5 GT, presentate recentemente a Bruxelles, arrivano sul mercato europeo per proporre la guida elettrica emozionante senza che sia per forza un privilegio da crossover premium.
Tutte e tre condividono l’impostazione tecnica di base con doppio motore, trazione integrale, Launch Control, Performance Timer e un Virtual Gear Shift che simula i rapporti del cambio perché evidentemente l’idea di guidare in silenzio totale non entusiasma ancora tutti. C’è anche l’Active Sound Design, per chi vuole che la propria auto elettrica faccia finta di fare rumore.

La EV3 GT è la più piccola della famiglia e, con 292 CV e 5,7 secondi da 0 a 100, è anche quella che sorprende di più per il formato. Sedili semi-avvolgenti, inserti verde neon, audio Harman Kardon. Kia non cita l’autonomia nel comunicato ufficiale, una scelta curiosa, ma forse coerente con il posizionamento.
La EV4 GT sale di un gradino e guadagna un decimo, 5,6 secondi sullo stesso valore di potenza. Disponibile in due carrozzerie, Hatchback e Fastback, con quest’ultima che sfrutta l’aerodinamica migliorata per arrivare a 537 km WLTP, contro i 505 della versione a tre volumi.

La EV5 GT chiude il terzetto con 306 CV e una batteria da 81,4 kWh, ma le dimensioni si fanno sentire, per 6,2 secondi da 0 a 100, e un’autonomia WLTP fino a 476 km. Sospensioni con molle più rigide e barre antirollio ottimizzate, tre modalità di guida, Normal, Sport e GT, per un’escalation impressionante.

Dove la EV6 GT e la EV9 GT giravano su architettura a 800 volt, questi tre modelli restano a 400 volt. Ricarica dal 10 all’80% in circa 30 minuti, un tempo che i fratelli maggiori si sognano nel senso opposto. È un compromesso che va nominato, soprattutto su un’auto che si chiama GT.

Pablo Martínez Masip, VP di Kia Europa, parla di “prestazioni accessibili a una gamma più ampia di clienti”. Sembra molto un abbassamento della soglia e, allo stesso tempo, una democratizzazione (questa parola che ormai appare in un milione di dichiarazioni) del piacere di guida.
