A -21 gradi, con punte oltre i -30, tra le montagne innevate in Norvegia, la Kia EV2 ha fatto quello che molte auto elettriche già sul mercato non riescono. Banalmente, andare avanti e per oltre cinque ore, percorrendo 310,6 chilometri. Senza drama, senza alibi, senza quella fastidiosa tendenza a trasformarsi in costosi fermacarte su quattro ruote appena la temperatura scende sotto zero.
Il test drive invernale El Prix della Norwegian Automotive Federation, quest’anno il più freddo mai registrato, è diventato il palcoscenico involontario del trionfo di un prototipo. Già, perché la EV2 non è nemmeno ufficialmente in commercio, ma ha surclassato tutti i veicoli di produzione partecipanti. Primo posto assoluto, nonostante tecnicamente non potesse nemmeno gareggiare. Una specie di ospite non invitato che vince il karaoke.

I numeri raccontano una storia quasi imbarazzante per la concorrenza. Una batteria da 61 kWh, cerchi da 19 pollici, autonomia dichiarata WLTP di 413 km per la versione GT-line. Il risultato invernale vede una deviazione di appena il 24,81% (in negativo, ovvio) rispetto alle promesse del costruttore. In un mondo dove i veicoli elettrici perdono autonomia a velocità supersonica, questo è quasi un miracolo.

E non finisce qui. Durante lo stesso test, anche la Kia EV4 ha macinato 390 chilometri con la sua batteria da 81,4 kWh, classificandosi tra le migliori. Due modelli Kia, due performance solide.
La EV2, costruita in Europa presso lo stabilimento di Žilina in Slovacchia, supporta ricarica CA da 11 e 22 kW e ricarica rapida CC. Nel gelo norvegese, si è ricaricata dal 10 all’80% in 36 minuti, solo sei minuti oltre i dati ufficiali. Prestazione che conferma una cosa: mentre molti produttori continuano a vendere sogni e asterischi nelle note tecniche, Kia ha apparentemente deciso di vendere batterie che funzionano.

La produzione della versione standard da 42,2 kWh è già partita. La long-range da 61 kWh e la variante GT-line arriveranno da giugno 2026. I dati WLTP ufficiali verranno diffusi solo al terzo trimestre 2026. Intanto, il freddo norvegese ha già detto la sua.
