Anche se la maggior parte dei brand mettono in mostra sempre più SUV grandi quanto monolocali, Kia ha deciso di non abbandonare chi preferisce non dover fare dieci manovre per parcheggiare. Il produttore coreano “continuerà a studiare” il mercato delle city car, e le briciole lasciate dai vertici aziendali portano tutte verso un nome, la Kia EV1.
Questo nuovo modello elettrico dovrebbe posizionarsi come la porta d’ingresso a zero emissioni del marchio. Il CEO Ho Sung Song lo aveva già accennato. I “compiti a casa” per un’auto elettrica da città con un prezzo inferiore ai 25.000 euro sono in fase avanzata. L’obiettivo è arrivare nelle concessionarie prima della fine del decennio per dare del filo da torcere alla futura Renault Twingo e alla Volkswagen ID 1.

Se pensavate che la EV2, appena presentata al Salone di Bruxelles, fosse il limite della compattezza, la EV1 arriverà per ricordarvi che si può sempre scendere di una taglia. Proprio come la sorella maggiore prodotta in Slovacchia, anche la EV1 sarà probabilmente un’esclusiva per l’Europa, un continente che, a quanto pare, ha ancora strade troppo strette per i gusti coreani.
David Hibbert, responsabile marketing europeo, è stato piuttosto sornione: “Non a caso si chiama EV2”, ha dichiarato, lasciando intendere che lo spazio per una “numero uno” è già stato prenotato. Se la EV2 vanta un’autonomia di circa 480 km, permettendole di evadere dai centri urbani, la EV1 resterà focalizzata sul segmento A.

Nel frattempo, Kia osserva con la lente d’ingrandimento le mosse dell’Unione Europea, che sta cucendo su misura una nuova categoria di “auto elettriche” a prezzi accessibili prodotte nella regione. Alex Papapetropolous, stratega di Kia Europe, non sembra affatto preoccupato dalle normative in arrivo a fine mese: l’azienda avrebbe già tutti gli “strumenti” per adattarsi. Kia, i grandi numeri, li può fare anche con auto molto piccole.
