La BYD Dolphin Surf si fa più grande. Le immagini degli interni del modello aggiornato sono già in circolazione, e raccontano qualcosa di più di un semplice restyling.
La plancia è più pulita, la console centrale adotta un design a due livelli con inclinazione studiata, e lo schermo multimediale occupa lo spazio che merita. Sparisce il quadro strumenti separato davanti al guidatore con tutte le informazioni concentrate sul display centrale. Il volante è stato ridisegnato, con comandi dai contorni più spigolosi. La combinazione blu navy sopravvive, ma i dettagli rossi sui fianchetti dei sedili aggiungono un tocco sportivo che sulla Seagull cinese nessuno si aspettava.
La nuova Dolphin Surf arriva a 4,21 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza, 1,57 di altezza, con un passo di 2,65 metri. Non è più una city car. Il peso a vuoto sale tra i 1.180 e i 1.255 kg a seconda della configurazione, e i cerchi passano a pneumatici 205/60 R16.

Sul fronte tecnico, il quadro è ancora parziale. La batteria sarà di tipo LFP, confermata dalla registrazione al Ministero dell’Industria e dell’Informatica cinese, ma le capacità attuali, da 30 a 43,2 kWh, potrebbero cambiare.
L’architettura rimane a 400 volt e, almeno in Cina, niente Flash Charging ultraveloce. Resta aperta la questione del raffreddamento ad aria: le versioni entry-level che lo utilizzano garantiscono prezzi d’ingresso più bassi, ma in mercati con temperature elevate la gestione termica della batteria non è un dettaglio trascurabile.

Il contesto competitivo spiega perché BYD stia alzando l’asticella. Geely EX2 e Leapmotor B03X hanno rosicchiato terreno proprio nella categoria dove la Seagull era considerata intoccabile. Questo aggiornamento è quindi la risposta e in alcune versioni potrebbe arrivare persino il LiDAR, un’opzione che su un’auto entry-level suona ancora come fantascienza.
Per l’Europa, dove il modello esiste già come Dolphin Surf, nessuna conferma ufficiale su cosa arriverà e quando. Batteria, autonomia e prezzo sono tutti elementi ancora da definire. BYD, però, smesso di aggiornare una city car economica per innalzare la propria fascia bassa di gamma.
