La promessa di Leapmotor era semplice e chiara a tutti e riguardava un portfolio elettrico, pulito, pronto al futuro sempre e solo con la spina. Il brand cinese ci ha lavorato con coerenza, posizionandosi tra i veicoli puramente a batteria e gli EREV, la categoria ibrida in cui il termico si limita a fare il generatore. Una soluzione ingegnosa, ma evidentemente non abbastanza da funzionare in mercati dove trovare una colonnina pubblica operativa è un’avventura.
L’amministratore delegato Zhu Jiangming ha confermato che dal 2027 Leapmotor venderà anche PHEV convenzionali sui mercati internazionali, Europa compresa. Non è da poco: a differenza degli EREV, i nuovi ibridi plug-in (con batterie ricaricabile, certo) lasceranno che il motore a combustione azioni direttamente le ruote. In parole povere, la benzina torna a fare la benzina.

Non sembra una resa, però, stando ai comunicati, è una mossa “ad alto rischio per alimentare un’aggressiva espansione globale”. I numeri danno ragione all’ottimismo di Zhu: nella sola prima metà del 2026 le esportazioni sono cresciute del 372,6%, per un totale di 96.294 vetture, pari al 27% delle vendite totali del gruppo. L’obiettivo dichiarato è 200.000 unità fuori dalla Cina nel 2026, con la traiettoria puntata su 350.000-400.000 entro il 2027. Il sessanta percento del fatturato di lungo periodo dovrà arrivare dall’estero.
L’Europa rimane il mercato simbolico, la medaglia da mostrare. L’alleanza con Stellantis è lo snodo: la produzione locale del B10 parte a ottobre 2026 a Saragozza, in Spagna. Una mossa che protegge Leapmotor dai dazi doganali e la avvicina all’immagine di costruttore radicato nel territorio, non di importatore cinese da tenere a distanza.
Quale modello PHEV arriverà per primo nelle concessionarie europee rimane ancora riservato. Quello che è chiaro è che Leapmotor, come quasi tutti i produttori cinesi che guardano con ambizione all’Occidente, ha scoperto che il mondo reale è più complicato della roadmap e che il motore a benzina, nell’attesa che le infrastrutture crescano, è ancora il miglior ufficio commerciale che si possa avere.
