Le batterie allo stato solido non sono più un esperimento da laboratorio. Queste sono diventate il terreno su cui si decide chi costruirà le auto del prossimo decennio. Secondo Siyu Huang, CEO di Factorial, i produttori europei e americani hanno ancora una finestra.
Factorial è una startup americana che lavora sulla tecnologia FEST, celle a stato solido con una densità energetica di 375 Wh/kg, ricaricabili dal 15 al 90% in diciotto minuti. Numeri che riscriverebbero completamente le regole del gioco.

Mercedes, Stellantis, Hyundai e Kia ci hanno scommesso, entrando come partner e investitori. Una EQS modificata con le celle Factorial ha percorso oltre 1.200 chilometri con una singola carica. Una Dodge Charger Daytona è attualmente in fase di test con le stesse celle.
Il problema, come sempre, è la scalabilità. Per questo Factorial ha stretto un accordo, ancora non vincolante, senza cifre di produzione definite, con SK On, il colosso sudcoreano delle batterie che rifornisce Hyundai, Ford, Volkswagen e Ferrari, con oltre 200 GWh di capacità annua globale. L’idea è verificare se gli impianti esistenti per le batterie agli ioni di litio tradizionali possano essere convertiti alla produzione delle celle FEST. Se funzionasse, gli investimenti necessari si ridurrebbero fino all’80%.

Nel frattempo, la concorrenza non aspetta. La cinese MG è considerata oggi la più avanzata nel settore, con la sua batteria SolidCore già in dirittura d’arrivo. Toyota, Nissan, Honda e una schiera di produttori cinesi sono tutti in corsa. Huang è convinto che entro il 2030 il mercato si spaccherà in due: le auto di segmento basso resteranno fedeli alle LFP, mentre il premium migrerà dalle NMC alle celle a stato solido. Non è chiaro chi arriverà davvero primo sulle nuove rivoluzionarie batterie.
Factorial e SK On devono ancora dimostrare che le prestazioni dichiarate reggono fuori dal laboratorio, su volumi industriali e a costi sostenibili. La lettera d’intenti firmata è un punto di partenza, non un traguardo. Shenzhen, nelf rattempo, non sta certo a guardare.
