L’intelligenza artificiale prova a entrare in uno dei campi più delicati della vita quotidiana: la sicurezza sulle strade. L’obiettivo è semplice da spiegare, ma molto ambizioso da realizzare: capire in anticipo dove il rischio di incidenti è più alto, così da intervenire prima che sia troppo tardi. È questa la missione di RoadSafeAI 2.0, il modello sviluppato dal Politecnico di Milano e presentato al quinto Forum di The Urban Mobility Council UnipolSai.
RoadSafeAI 2.0 usa dati, scatole nere e algoritmi per individuare le strade più a rischio incidenti
Alla base del sistema c’è una quantità enorme di informazioni raccolte ogni giorno dai veicoli attraverso la tecnologia UnipolTech, soprattutto grazie alle scatole nere installate a bordo. Ogni frenata improvvisa, ogni sterzata brusca, ogni accelerazione anomala può raccontare qualcosa sul livello di pericolo di una strada. A questi dati si aggiungono quelli sul traffico e sulle caratteristiche dell’infrastruttura, creando una mappa sempre più precisa dei punti critici.
L’idea è mettere nelle mani di chi gestisce strade e città uno strumento concreto per decidere dove intervenire prima. E i numeri spiegano bene perché ce ne sia bisogno: nel 2024 in Italia si sono contate circa 3.000 vittime della strada, con un costo sociale stimato in oltre 20 miliardi di euro. Dietro queste cifre ci sono famiglie, comunità e vite spezzate, motivo per cui la prevenzione non può più essere rimandata.
RoadSafeAI 2.0 è già stato testato a Milano e Genova, mostrando una buona capacità di adattarsi a città diverse per traffico, conformazione urbana e densità di veicoli. Interessante anche la simulazione realizzata su Napoli: pur senza utilizzare dati diretti, ma basandosi su immagini di OpenStreetMap e algoritmi dedicati, il sistema è riuscito a individuare le aree più soggette a decelerazioni improvvise con un margine di errore del 5,5%.

La direzione è chiara: passare da interventi fatti dopo gli incidenti a una vera prevenzione. Ma l’innovazione non può sostituire tutto. Servono anche asfalto migliore, ciclabili sicure, manutenzione costante e controlli più severi contro chi mette a rischio la vita degli altri.
