Nei primi sei mesi del 2026 i marchi cinesi hanno toccato il 9% delle vendite nell’Unione Europea. Non è più una quota trascurabile. BYD, MG e il resto della squadra stanno allargando la gamma, abbassando i prezzi e stanno mettendo radici produttive direttamente sul continente. BYD ha in programma tre stabilimenti di assemblaggio e una fabbrica di batterie in Europa.
Stellantis non ha molti marchi in grado di rispondere colpo su colpo nei segmenti dove si gioca la partita vera, quella delle piccole auto popolari. Ne ha però uno che conosce quel territorio meglio di qualsiasi concorrente cinese. Stiamo ovviamente parlando di Fiat.
Il gruppo è attualmente leader nei segmenti A e B nell’area EU30, e la famiglia Smart Car, di cui Grande Panda fa parte, ha più che raddoppiato i volumi nel primo semestre 2026. Grande Panda è il modello che meglio incarna la nuova strategia: motorizzazioni elettrica, ibrida e termica, piattaforma progettata per tenere i costi bassi, posizionamento accessibile.

Accanto a lei ci sono la nuova 500 Hybrid e la sempreverde Pandina Hybrid, che in Italia continua a macinare volumi. Prossimamente arriveranno anche Grizzly e Grizzly Fastback, per alzare il tiro su segmenti leggermente superiori.
Fiat può contare su una rete commerciale capillare in tutta Europa, su decenni di esperienza costruttiva nelle piccole utilitarie e su un riconoscimento di marca che nessun costruttore cinese, per ora, può nemmeno avvicinare. Il prezzo resta decisivo, ma nel momento in cui la qualità percepita e la fiducia del consumatore entrano nell’equazione, il marchio italiano ha ancora un vantaggio.

C’è poi il jolly del 2028, quando a Pomigliano d’Arco partirà la produzione delle nuove E-Car, piccole elettriche pensate per essere più economiche e destinate a più marchi del gruppo. Fiat, difficile immaginare il contrario, sarà in prima fila.
Non basterà, ovviamente, vivere di rendita. I costruttori cinesi non aspettano, e il prezzo continuerà a essere l’argomento più difficile da controbattere. Se Stellantis deve schierare un nome europeo nella trincea della mobilità popolare, Fiat ha probabilmente più munizioni di chiunque altro nel gruppo.
