Stellantis, vendite in crescita in Europa, ma il confronto con il mercato resta negativo

Stellantis aumenta del 5,3% le immatricolazioni europee di giugno, ma la quota scende dal 14,6 al 13,6% mentre il mercato cresce più rapidamente.
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Stellantis ha venduto 1.096.000 automobili in Europa nei primi sei mesi del 2026, migliorando del 5,3% il risultato dello stesso periodo dell’anno precedente e conservando una quota del 15,2%, appena inferiore al 15,3 registrato nel primo semestre 2025. Il bilancio cumulato mostra dunque una sostanziale tenuta, ma il solo mese di giugno restituisce una situazione più complessa.

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Nei Paesi dell’Unione Europea, dell’Efta e nel Regno Unito, i marchi Stellantis hanno totalizzato 191.012 immatricolazioni, ancora una volta il 5,3% in più su base annua. Il mercato complessivo ha però raggiunto 1.407.332 vetture, avanzando del 13,1% rispetto a giugno 2025, un ritmo sensibilmente superiore a quello del gruppo, che ha così visto ridursi la propria quota di mercato. La quota mensile è infatti passata dal 14,6 al 13,6%, con una perdita di un punto percentuale nell’arco di dodici mesi.

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La differenza tra giugno e l’intero semestre suggerisce che l’indebolimento si sia concentrato soprattutto nell’ultima parte del periodo, con il dato mensile che evidenzia una distanza più marcata rispetto all’evoluzione generale delle immatricolazioni. Stellantis conserva comunque una presenza rilevante grazie alla quantità di marchi e modelli distribuiti nei diversi segmenti, ma la difesa di questa posizione dipenderà dalla capacità delle nuove gamme di seguire la velocità con cui si sta trasformando il mercato, mentre la concorrenza asiatica continua ad ampliare l’offerta attraverso prodotti rinnovati rapidamente e politiche commerciali aggressive.

antonio filosa stellantis

Leapmotor contribuisce già ai risultati complessivi attraverso la distribuzione gestita dal gruppo: includendo le sue immatricolazioni, la quota europea del semestre raggiunge il 16%, otto decimi in più rispetto al valore dei soli marchi Stellantis. Il contributo migliora il dato aggregato, ma non modifica la tendenza osservata in giugno e i prossimi mesi dovranno mostrare se il gruppo riuscirà a riallineare la propria crescita a quella del mercato.