Stellantis, la STLA One arriva nel 2027: la piattaforma ospiterà metà della produzione mondiale

Stellantis punta sulla STLA One dal 2027, piattaforma multienergia per motori termici, ibridi ed elettrici, con il 70% di componenti condivisi tra i marchi.
stellantis STLA One

Stellantis intende concentrare metà della produzione mondiale su tre sole architetture entro il 2030, un percorso che passa da una condivisione crescente di componenti tra marchi e segmenti diversi. Dal 2027 è atteso l’arrivo della STLA One, una base modulare pensata per accogliere motori termici, sistemi ibridi e propulsori elettrici all’interno dello stesso impianto industriale.

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L’architettura sarà destinata inizialmente ai modelli europei, per poi allargarsi all’America Latina e ad altri mercati, con una flessibilità che consente di declinare lo stesso progetto su compatte, berline, crossover e SUV, adattando alimentazione, dimensioni e caratteristiche alle esigenze locali. Una scelta pensata per le differenze ancora marcate nella transizione energetica, dato che l’elettrico non cresce come previsto in Europa mentre in Brasile e in altre regioni motori a combustione e soluzioni ibride mantengono un peso rilevante.

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La STLA One è pensata per ospitare propulsori convenzionali, sistemi mild e full hybrid, plug-in e varianti a batteria con celle LFP integrate nella struttura e impianti fino a 800 volt, oltre allo sterzo senza collegamento meccanico diretto e un’infrastruttura elettronica condivisa tra più modelli. La standardizzazione potrebbe toccare fino al 70 per cento dei componenti, semplificando l’approvvigionamento e riducendo i tempi di sviluppo, con una possibile contrazione dei costi fino al 20 per cento legata però ai volumi effettivamente raggiunti.

stellantis STLA One

Fiat, Jeep, Peugeot, Citroën e gli altri marchi del gruppo partiranno dalla stessa struttura mantenendo differenze su design esterno, abitacolo, risposta dello sterzo e regolazione delle sospensioni. Antonio Filosa ha presentato il progetto durante le celebrazioni brasiliane per i cinquant’anni di Fiat nel Paese, richiamando il percorso dell’industria cinese e i vent’anni di incentivi e investimenti che, a suo dire, ne hanno sostenuto la competitività attuale. I primi modelli europei basati su STLA One sono attesi dal 2027, anche se il gruppo non ha ancora indicato quali vetture inaugureranno la piattaforma.