Il 1.2 PureTech è diventato tristemente famoso per i numerosi guasti e per un’affidabilità ben al di sotto delle aspettative, con riparazioni che possono costare migliaia di euro e continuano a pesare sulla reputazione di Stellantis. Questo non significa però che i motori costruiti alcuni decenni fa fossero più affidabili. Le prove di durata condotte in Francia negli anni ’70 e ’80 raccontano cedimenti molto precoci, anche se allora riparare un propulsore richiedeva cifre decisamente più contenute.
Auto-Journal acquistava le vetture in forma anonima e le portava fino a 100.000 chilometri, evitando che i costruttori potessero fornire esemplari preparati appositamente. I risultati erano spesso molto diversi dall’immagine di robustezza che oggi accompagna alcune automobili di quel periodo.

Scavando negli archivi, Caradisiac ha riportato alla luce un test condotto nel 1980 su una Peugeot 505 STI, che ruppe una biella dopo appena 8.746 chilometri a causa di una perdita d’olio. Il motore venne sostituito in garanzia, ma quattro anni più tardi anche la 505 GTD Turbo mostrò problemi seri. A 61.000 chilometri cedette la guarnizione della testata e, durante lo smontaggio del diesel Indenor, i tecnici scoprirono danni alle camere di combustione e alla parte superiore dei pistoni.
La Citroën CX 2000 del 1975 non rimase immune nonostante la fama di robustezza del suo motore. Dopo 50.000 chilometri richiese un nuovo albero a camme e la sostituzione delle fasce elastiche. Una Renault 5 TL subì invece un guasto alla testata prima dei 10.000 chilometri e una 21 GTS cambiò motore attorno agli 8.000.

Il confronto cambia quando si guarda al conto dell’officina, perché il lavoro eseguito sulla CX equivarrebbe oggi a circa 1.242 euro. La sostituzione di un PureTech al giorno d’oggi può invece avvicinarsi a 10.000 euro e superare il valore di un’auto usata. Sul tre cilindri TSI della Volkswagen T-Cross, inoltre, un problema agli alberi a camme può rendere necessario cambiare l’intera testata.
Le auto moderne si rompono mediamente meno, ma ripararle può diventare molto più difficile e costoso. La storia dovrebbe servire a non ripetere gli stessi errori, ma nel caso del PureTech Stellantis non sembra averne fatto tesoro, considerando che un solo guasto può rendere economicamente impossibile la riparazione di un’auto ancora relativamente recente.
