Il taglio delle accise sul gasolio avrebbe dovuto alleggerire in modo evidente il costo dei rifornimenti. Per il momento, però, l’effetto sulle colonnine appare quasi invisibile. Secondo le prime rilevazioni, il prezzo medio del diesel sarebbe sceso di appena mezzo centesimo al litro, ben lontano dai circa 17 centesimi promessi considerando anche l’IVA.
Diesel, il taglio delle accise non arriva davvero alla pompa
La misura varata dal Governo prevede una riduzione dell’accisa sul gasolio pari a circa 14 centesimi al litro, che diventano appunto 17 con l’imposta sul valore aggiunto. Nessun intervento, invece, sulla benzina. Tutte le risorse sono state concentrate sul diesel, una scelta che aveva già provocato diverse critiche, soprattutto in una fase segnata dal forte aumento dei prezzi dei carburanti dopo la ripresa delle tensioni in Iran.
Ai dubbi sull’efficacia del provvedimento si sono aggiunti i problemi legati alla sua applicazione. Fegica, il principale sindacato dei gestori, denuncia forti ritardi nelle comunicazioni inviate dalle compagnie petrolifere alle singole stazioni di servizio. Alcune avrebbero aggiornato i prezzi durante la notte, altre soltanto il giorno successivo.
Il gestore, infatti, non può modificare automaticamente il prezzo esposto dopo l’entrata in vigore del taglio. Deve prima ricevere le nuove indicazioni dalla compagnia di riferimento. In alcuni casi sarebbe stata perfino comunicata la data sbagliata del 30 luglio, generando ulteriore confusione e rallentando l’adeguamento delle pompe.
A pagare le conseguenze di questo caos sono ancora una volta gli automobilisti. L’Unione Nazionale Consumatori stima che, sia sulle strade ordinarie sia in autostrada, il diesel costi mediamente appena mezzo centesimo in meno al litro. Su un pieno da 50 litri, il risparmio reale sarebbe quindi di soli 25 centesimi.

Il quadro cambia anche da regione a regione. In Calabria i prezzi sarebbero rimasti sostanzialmente invariati, mentre in Campania e Molise il gasolio avrebbe addirittura registrato nuovi aumenti. In Molise si parla di circa 20 centesimi in più, in Campania di 10, nonostante il taglio appena introdotto.
