La Toyota MR2 non è mai stata un’auto facile da domare e il suo successore non ha nessuna intenzione di cambiare filosofia. Toyota starebbe infatti costruendo qualcosa di più di una sportiva. Sta (letteralmente) costruendo un brand.
La divisione GR, l’equivalente nipponico di BMW M o Mercedes-AMG, si è recentemente emancipata dal logo Toyota per diventare un marchio autonomo, con una lineup tutta sua e un’identità che non chiede permesso a nessuno. La GR GT e la sua versione GT3 da corsa sono i primi modelli a uscire solo con il badge GR. La MR2 sarà il secondo capitolo.

Il motore è il punto centrale di tutta la storia. Toyota ha sviluppato un quattro cilindri da 2,0 litri, il chiacchieratissimo G20E, pensato esclusivamente per le sportive ibride. Derivato dall’unità 1.6 della GR Yaris, è stato progettato per occupare il minimo spazio possibile e tenere il baricentro il più basso possibile. Sulla carta eroga tra 400 e 450 CV nella versione stradale, oltre 600 in quella da corsa.

Akio Toyoda, presidente dell’azienda, pilota, e alfiere della filosofia “basta auto noiose”, ha un nome da corsa: Morizo. La “M” del concept GR Yaris M sta anche per lui, oltre che per motore centrale. Ha guidato il prototipo, lo ha iscritto alla serie di durata Super Taikyu come test estremo, e al termine si è limitato a dire: “È divertente da guidare, ma c’è ancora del lavoro da fare”.

Il problema che la MR2 risolve ha un nome poetico quanto specifico. Toyoda chiama “momento di preghiera” quell’istante in cui un’auto potente con motore anteriore entra in sottosterzo in curva: il momento in cui smetti di guidare e inizi a sperare. La configurazione a motore centrale, con il peso distribuito equamente tra i due assi, elimina quella sensazione. O almeno, la sostituisce con qualcosa di diverso: il sovrasterzo controllato della MR2 originale, mitigato stavolta dalla trazione integrale che può convogliare tutta la coppia al posteriore quando serve.
La rivale più naturale al momento del lancio sarà l’Alpine A110 di nuova generazione che, però, partirà elettrica. Il segmento si sta svuotando proprio mentre Toyota ci entra senza pietà.
