Nel primo trimestre fiscale, la casa di Nagoya ha confermato che le vendite di veicoli ibridi toccheranno un nuovo record nel 2026. Non una sorpresa, Toyota ha inventato l’ibrido moderno, lo ha industrializzato, e adesso lo sta radicalizzando. Quello che arriva nei prossimi anni, però, sarebbe un’altra storia.
L’obiettivo dei 5 milioni di unità ibride, che rappresentano quasi il 45% delle vendite globali dell’azienda, verrà superato già nel prossimo esercizio fiscale. Da maggio, Toyota punta a vendere quasi 6 milioni di veicoli elettrificati tra Toyota e Lexus, pari al 56% delle vendite complessive. Più della metà, con due anni di anticipo rispetto a qualsiasi previsione ragionevole.

Il punto di svolta tecnico arriverà nel 2027, quando Toyota avvierà la produzione di massa della quinta generazione di batterie ibride agli ioni di litio. L’azienda, che nel 2024 ha acquisito il controllo totale di Toyota Battery Co., ex Primearth EV Energy, adeguerà parte della capacità produttiva giapponese per fornire celle destinate a 600.000 veicoli.
Le nuove batterie promettono prestazioni superiori e costi più competitivi. Takanori Azuma, responsabile contabile del gruppo, ha precisato che l’espansione della capacità continuerà anche nel 2028, con la cifra di 600.000 unità definita esplicitamente “un esempio”, non un tetto.
Le proiezioni di mercato dicono molto. Negli Stati Uniti, dove l’offerta ibrida insufficiente ha già alimentato rincari da parte dei concessionari, la quota degli ibridi dovrebbe salire dall’attuale 47% a oltre il 50% entro fine 2027. In Cina, da circa il 50% a circa il 55%. In Europa, Toyota prevede che gli ibridi arrivino a coprire il 70% del mercato. Il Giappone potrebbe registrare una lieve flessione percentuale.

Per i consumatori americani, in particolare, la maggiore disponibilità di ibridi e plug-in hybrid potrebbe finalmente allentare la pressione sui prezzi reali di acquisto, anche senza toccare i listini ufficiali. Il mercato statunitense degli ibridi è stato di fatto un mercato a domanda compressa. Toyota sa che lì c’è spazio, tanto spazio.
Hyundai, Kia e Honda, non esattamente a caso, stanno costruendo le loro strategie ibride con crescente ambizione. Toyota, dalla sua, ha vent’anni di vantaggio in produzione di batterie, e sta per capitalizzarlo in modo sistematico.
