La sfida tra guida tradizionale e guida autonoma continua a dividere opinioni, ma negli Stati Uniti i robotaxi stanno diventando sempre più presenti nella vita quotidiana. In città come San Francisco, Los Angeles e Phoenix vedere una vettura Waymo muoversi senza conducente non è più qualcosa di eccezionale.
Il punto centrale resta però sempre lo stesso: quanto sono sicuri questi veicoli rispetto a un automobilista in carne e ossa? Waymo prova a rispondere con i numeri raccolti dalla propria flotta, ormai impegnata su milioni di chilometri percorsi in diverse città americane.
Waymo: incidenti gravi ridotti del 95%
Secondo i dati diffusi dall’azienda, i veicoli autonomi Waymo avrebbero già percorso circa 436 milioni di chilometri tra Atlanta, Austin, Phoenix, Los Angeles e San Francisco. Il confronto con la guida umana, secondo la società, mostrerebbe una differenza molto netta. A parità di percorrenza, i robotaxi Waymo registrerebbero una riduzione del 95% degli incidenti con ferite gravi.
Anche prendendo in considerazione gli incidenti meno seri, il dato resterebbe comunque molto favorevole alla guida autonoma. Waymo parla infatti di una riduzione dell’82% degli episodi con ferite lievi rispetto a quelli che si verificherebbero con conducenti umani sullo stesso chilometraggio.
Uno dei motivi è legato al comportamento stesso del sistema. I robotaxi rispettano automaticamente i limiti di velocità, non si distraggono, non guidano sotto l’effetto di alcol e non prendono decisioni impulsive come sorpassi azzardati o accelerazioni inutili.

Naturalmente gli episodi insoliti non mancano. In passato alcuni veicoli Waymo hanno attirato l’attenzione per manovre considerate poco intuitive o per situazioni in cui il sistema ha mostrato qualche esitazione. Proprio perché si tratta ancora di una tecnologia relativamente nuova, ogni comportamento anomalo finisce spesso sotto i riflettori.
Negli Stati Uniti, però, la diffusione dei robotaxi continua ad aumentare e i dati raccolti stanno diventando sempre più importanti per capire quale possa essere il reale impatto della guida autonoma sulla sicurezza stradale.
