C’è una parola che il marketing ha imparato a usare con cautela, ovvero heritage. Evocata troppo spesso, svuotata di senso a forza di revival, ha perso parte della sua carica emotiva. Eppure certi nomi resistono, e la Montreal è uno di questi. Nessuno può dimenticare un tale momento di Alfa Romeo.

Alfa Romeo non ha in programma alcun ritorno ufficiale della coupé. Nessun annuncio, nessun progetto industriale, con la possibile eccezione di Bottega Fuoriserie, il programma di personalizzazione estrema che il Biscione ha lanciato per tenere aperta una finestra sulla produzione su misura. Se mai una Montreal moderna dovesse nascere, è da lì che potrebbe venire. Per ora, però, il territorio è quello dei render digitali e della fantasia degli appassionati.
A rimettere in gioco il nome è un’immagine apparsa su Facebook, firmata dal creator Roibeárd Gráinséir. Ecco come appare la reinterpretazione della coupé storica che non cade nella trappola della citazione letterale. La fiancata della nuova Montreal appare lunga e filante, il cofano pronunciato, la coda compatta, le proporzioni rimandano all’originale senza scimmiottarlo.

Il profilo è basso e muscoloso, da gran turismo dichiarata, con l’abitacolo arretrato e i cerchi di grandi dimensioni che costruiscono una silhouette immediatamente leggibile. Lo scudetto Alfa Romeo tiene il frontale, integrato in una fascia anteriore più ampia e scolpita. La carrozzeria in rosso profondo fa il resto: non è una scelta casuale, è un richiamo diretto all’immaginario sportivo italiano.

Le prese d’aria laterali suggeriscono prestazioni importanti. Il posteriore, compatto e scolpito, chiude il cerchio di una coupé pensata per emozionare prima ancora che per inseguire numeri su un foglio tecnico.
Nessun legame con Alfa Romeo per questa idea della Montreal, siamo chiari. È un esercizio di stile indipendente. D’altronde, lo abbiamo detto, il solo nome Montreal ha ancora una carica visiva e narrativa intatta, pronta a essere usata. Se Alfa Romeo avesse voglia di ascoltare, troverebbe terreno già arato.
