Il confronto tra auto elettriche e vetture a benzina o diesel torna al centro del dibattito. A riaccendere la discussione è UNEM, l’associazione che rappresenta le aziende italiane attive nella raffinazione, nello stoccaggio, nella logistica e nella distribuzione di prodotti petroliferi ed energetici. Secondo il presidente Gianni Murano, le auto termiche resterebbero ancora oggi la scelta più conveniente per gli automobilisti.
Le auto termiche resterebbero ancora oggi la scelta più conveniente per gli automobilisti
Murano ha sostenuto che, nonostante i prezzi dei carburanti, benzina e gasolio continuano a essere le opzioni più competitive. Secondo la sua lettura, con un rifornimento da 100 euro un’auto termica percorrerebbe tra il 30% e il 40% di chilometri in più rispetto a una vettura elettrica. A questo si aggiungerebbe un altro vantaggio pratico: la rete dei distributori, ancora molto più capillare rispetto alle infrastrutture di ricarica.
Il tema, però, merita qualche cautela. Prima di tutto perché UNEM rappresenta un settore direttamente legato ai carburanti tradizionali. Inoltre, lo stesso Murano ricopre ruoli di primo piano anche in Esso Italiana ed ExxonMobil Italiana Gas. Una posizione legittima, ma che rende necessario leggere certe dichiarazioni con attenzione, soprattutto quando si parla di convenienza tra tecnologie concorrenti.
Il nodo principale riguarda i dati. Dire che un’auto termica percorre più chilometri con 100 euro rispetto a un’elettrica può voler dire tutto e il contrario di tutto, se non si chiarisce quali modelli siano stati confrontati, con quali consumi e a quali costi di ricarica. Le auto elettriche non sono tutte uguali: ci sono modelli molto efficienti e altri più pesanti ed energivori. Allo stesso modo, cambia moltissimo ricaricare a casa, magari con un impianto fotovoltaico, oppure usare solo colonnine rapide a prezzo elevato.
C’è poi un altro aspetto spesso dimenticato: la convenienza non si ferma al pieno. Bisognerebbe considerare anche manutenzione, usura dei componenti, bollo, accessi alle ZTL, assicurazione e costi complessivi di utilizzo. Limitare il confronto al solo rifornimento rischia di offrire una fotografia parziale.

Infine resta il tema sanitario e ambientale. Le auto elettriche eliminano le emissioni allo scarico nelle città e contribuiscono a ridurre l’esposizione agli inquinanti locali. Anche questo ha un costo, o meglio un risparmio potenziale, per la collettività: meno aria inquinata significa meno impatto sulla salute pubblica. E forse la vera convenienza andrebbe calcolata anche da qui.
