Benzina dall’aria, la sfida di Aircela: una macchina compatta produce quasi 4 litri al giorno

Aircela, startup di New York, ha presentato un dispositivo che prova a rendere concreta questa idea
Benzina dall'aria

Una macchina grande quanto un frigorifero americano che produce benzina usando aria, acqua ed elettricità. Aircela, startup di New York, ha presentato un dispositivo che prova a rendere concreta questa idea. Il carburante ottenuto, sostiene l’azienda, può essere utilizzato nelle auto già in circolazione senza modificare i motori.

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Benzina dall’aria? Una startup americana ha svelato la sua nuova tecnologia

La macchina comincia catturando l’anidride carbonica presente nell’aria, attraverso una soluzione a base di idrossido di potassio. Poi entra in gioco l’acqua: un elettrolizzatore, alimentato con elettricità rinnovabile, permette di ricavare idrogeno e libera ossigeno nell’ambiente.

Anidride carbonica e idrogeno servono quindi a produrre metanolo, che viene successivamente trasformato in benzina. Il procedimento si chiama “methanol-to-gasoline”. Secondo Aircela, il risultato è un carburante privo di zolfo, etanolo e metalli pesanti, compatibile con serbatoi, pompe e motori esistenti.

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Quanto riesce a produrne? Poco meno di 3,8 litri al giorno, circa un gallone, catturando una decina di chilogrammi di CO₂. La quantità basta a dare un’idea del funzionamento, ma resta lontana da quella necessaria per rifornire molte auto. E c’è un altro punto ancora da chiarire: quanto costerà ogni litro, considerando l’energia e tutto ciò che serve per produrlo.

Benzina dall'aria

Aircela vuole aumentare i volumi costruendo tante macchine di piccole dimensioni, da collocare vicino a chi utilizza il carburante. Tra le possibili destinazioni ci sono anche le località remote, dove far arrivare benzina e gasolio comporta costi elevati e difficoltà nei trasporti.

Liz White, responsabile del design, ha spiegato che produrre il carburante dove serve aiuterebbe a semplificare i rifornimenti. L’azienda ritiene inoltre che realizzare molte unità compatte possa consentire di ridurre i costi più rapidamente e introdurre modifiche man mano che la tecnologia viene perfezionata.

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Anche l’aspetto della macchina nasce da questa esigenza. Il dispositivo è formato da tre elementi esagonali collegati fra loro. La geometria, ispirata alle forme presenti in natura, permette di affiancare più unità a nido d’ape e adattare l’impianto allo spazio disponibile.

La startup punta ora a portare il dispositivo sul mercato e avviare le prime installazioni. Il lavoro quotidiano delle macchine permetterà di misurare la produzione effettiva, i consumi di elettricità e le necessità di manutenzione: dati indispensabili per capire il prezzo della benzina ottenuta e le condizioni nelle quali sarà possibile produrla.