Cassino, 6.700 auto in sei mesi e nessuna risposta da Stellantis

Cassino al minimo storico: 6.700 auto nei primi sei mesi del 2026, linee ferme, indotto in crisi. Stellantis tace sul piano industriale.
stellantis, Cassino

A Cassino si producono automobili a singhiozzo, sempre meno, sempre più a fatica. Nei primi sei mesi del 2026 lo stabilimento ha assemblato appena 6.700 vetture, un calo del 36,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, lavorando soltanto 39 giornate. Se il ritmo non cambia, l’anno si chiuderà intorno alle 13 mila unità. Per uno stabilimento della sua taglia, è una cifra che fa male solo a leggerla.

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Alfa Romeo Giulia e Stelvio, oltre a Maserati Grecale non bastano più. I tre modelli assegnati a Cassino non riescono a generare i volumi necessari per tenere accese le linee con continuità, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: lastratura, verniciatura e montaggio sono fermi di nuovo fino al 18 settembre, dopo una ripartenza durata una manciata di ore lunedì mattina, interrotta da un guasto tecnico e dalla mancanza materiale di lavoro. Luglio, agosto, settembre scorrono senza quella vera ripresa che i lavoratori aspettano.

stellantis, Cassino

Il tema è esploso al Consiglio territoriale della Uilm Frosinone, riunito all’Edra Palace Hotel di Cassino con circa 550 persone in sala. Il messaggio del sindacato sottolinea come cassa integrazione e ammortizzatori sociali servano a guadagnare tempo, certo, ma non a costruire un futuro.

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Quello che manca sono i modelli, gli investimenti, una prospettiva produttiva che dia senso industriale allo stabilimento. Davide Sperti, segretario generale della Uilm, ha ricordato che ogni giornata di fermo non pesa solo sui dipendenti diretti, si propaga alla componentistica, alla logistica, ai trasporti, a decine di aziende dell’indotto che su Cassino hanno costruito la propria ragione sociale.

La Regione Lazio ha mosso un passo formale: la vicepresidente Roberta Angelilli ha chiesto a Stellantis di anticipare la presentazione del piano industriale, per avere risposte concrete sugli investimenti negli impianti italiani prima possibile. Una richiesta politicamente comprensibile. Quanto sia vincolante per un gruppo che sta ridisegnando la propria struttura produttiva su scala globale è un’altra storia.

stellantis, Cassino

Non si sa quali modelli arriveranno a Cassino, quando, e con quale volume produttivo. Finché Stellantis non scioglie questo nodo, tutto il resto, sia con le riunioni, le dichiarazioni, i tavoli istituzionali, resta poco più che gestione dell’attesa.

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