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Cinture di sicurezza: quello che c’è da sapere

cintura di sicurezza

cintura di sicurezzaL’uso delle cinture di sicurezza è un ottimo mezzo di protezione contro gli incidenti perché evitano che il conducente e il passeggero vengano sbalzati fuori dall’abitacolo.

In Italia sono stati introdotti come dispositivi di sicurezza la prima volta nel 1988, e poi invece inseriti nel Codice della Strada.

Nel 2006 l’obbligo di uso delle cinture di sicurezza è stato esteso anche ai passeggeri sia dei mezzi di trasporto di persone che di trasporto cose.

Rientrano nell’obbligo di uso di cinture anche i conducenti e passeggeri di autobus.

Con la legge 120/2010 l’obbligo è stato esteso anche a conducente e passeggero del quadri ciclo leggero, cosiddetto Minicar.

Alcuni esclusi dall’obbligo di utilizzare le cinture le seguenti categorie:

Forze di Polizie e Polizia Municipale Provinciale durante servizi di emergenza;

Conducenti e addetti al servizio sanitario e antincendio nei servizi di emergenza;

Servizi di vigilanza privata durante servizio di scorta;

Istruttori di guida durante le esercitazioni di guida;

Persone con adeguate certificazioni dalle autorità competenti che risultano affetti da patologie che non permettono l’uso delle cinture;

Conducenti di veicoli per la raccolta rifiuti.

Per ciò che concerne invece le donne incinte, generalmente non sono esenti dall’uso delle cinture, in quanto queste non provocano danni al bambino. Ci possono essere dei casi di esenzione certificati però dal ginecologo curante, che avrà la piena responsabilità in caso di incidente.

Per quanto riguarda le sanzioni in cui si incorre:

si va da una somma di 76 euro a 306 euro, più la decurtazione di 5 punti dalla patente per il conducente, mentre per il passeggero stessa cifra detta prima.

Se in due anni il conducente incorre per due volte nell’infrazione è disposta la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

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